Rubriche

Multimedia

Speciali

Visita i Blog di Rassegna.it

Sull'asfalto Rendiamociconto Cinepressa


Sindacati

Cgil Puglia: parte il congresso, per uscire dalla crisi

   Print  

Inizia a Bari l'ultimo capitolo di un percorso congressuale centrato sui problemi concreti del territorio e sui bisogni dei lavoratori. Nella regione la crisi morde, ma il dialogo tra sindacati e governo regionale ha permesso interventi tangibili

di Carlo Ruggiero

BARI. Più di duemilacento assemblee svolte per oltre centocinquantamila partecipanti. Sono questi i numeri del lungo e articolato iter congressuale che ha portato la Cgil Puglia alla sua tappa conclusiva: l’assise regionale di Bari, presso l’Hotel Excelsior, il 16 e il 17 marzo. L’apertura dei lavori è affidata alla relazione del segretario regionale Gianni Forte,mentre le conclusioni saranno della segretaria confederale Vera Lamonica.

Quello interno al sindacato pugliese è stato un dibattito vivo, concreto, centrato sulle grandi questioni che interessano l’intero paese, ma soprattutto sui problemi concreti del territorio e sui bisogni immediati dei lavoratori che la crisi globale ha enfatizzato. Al centro della discussione dunque, in primo luogo, hanno trovato spazio la precarietà, le difficoltà economiche i problemi dell’immigrazione e la disoccupazione crescente. Non è un caso, dunque, se la partecipazione registrata dalla Cgil pugliese è stata eccezionale, con cifre addirittura doppie rispetto alla precedente tornata congressuale. Un’evidente segnale di un bisogno crescente di sindacato da parte dei lavoratori.

La Puglia infatti, ha risentito della recessione soprattutto nei comparti “maturi”, quelli cioè già in sofferenza da prima della crisi. Dalle calzature, al mobile imbottito e a tutta l’area della meccanica, con una grande difficoltà del Salento, dove la Cnh della Fiat è ormai ferma da un anno e con l’indotto in una situazione drammatica. Ma anche l’Ilva di Taranto non se la passa troppo bene, con una cassa integrazione ha toccato picchi di 5.500 persone ferme, senza contare l’indotto e le aziende in appalto, nelle quali gli occupati da quota 5.500 sono precipitati a 1.500. Numeri drammatici sopratutto nel Mezzogiorno d’Italia, dove lo squilibrio tra domanda e offerta di manodopera appare assai più incolmabile rispetto ad altre aree del paese, e in un momento in cui l’attenzione dell’esecutivo nazionale per il Sud è praticamente scomparsa.

Ma i problemi della Puglia sono anche quelli dell’immigrazione e dell’emigrazione interna. Come in Calabria, dove è esplosa la vicenda di Rosarno, anche la Puglia assiste a costanti fluttuazioni di migranti che si muovono a seconda delle campagne e dell’andamento della stagione. Il tutto senza che lo Stato riesca a recuperare la capacità di presidiare il territorio e di combattere la piaga del caporalato. D’altro canto si registra anche una nuova emigrazione interna di giovani pugliesi verso il nord, soprattutto tra quelli più scolarizzati, per i quali la crisi ha reso ancora più difficile trovare una collocazione sul mercato del lavoro.

Almeno sulle questioni regionali, però, per affrontare la recessione c’è stata in Puglia un’azione unitaria con Cisl e Uil. Le divergenze sul piano nazionale, infatti, non hanno impedito la formulazione di una piattaforma comune, una voce comune che la Regione ha ascoltato, realizzando impegni concreti. Innanzitutto, sono state assicurate risorse importanti sugli ammortizzatori sociali, mentre per i precari della scuola sono stati stanziati 25 milioni di euro per corsi finalizzati alla lotta alla dispersione scolastica. Altri interventi importanti sono stati poi realizzati nel sociale, con l’approvazione della legge sulla non autosufficienza e con una serie di interventi di sostegno per le famiglie numerose, per le donne che perdono il lavoro e per gli asili nido.



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS congresso cgil cgil puglia

16/03/2010 09:00

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Il baratto di Formigoni

articolo di claudio gandolfi

L'arte è libera espressione.

fotonotizia di MefPinuccio

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it