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Crisi: Lombardia, cig febbraio +232% in un anno

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“I dati di febbraio 2010 sull’andamento della cassa e dei licenziamenti, forniti dall’Inps ed elaborati dal dipartimento politiche contrattuali della Cgil Lombardia, confermano che la situazione si presenta difficile per l’occupazione e il sistema produttivo anche per quest’anno". E' quanto afferma in una nota Giacinto Botti della segreteria Cgil Lombardia. "Alla fine del 2009 - si legge nella nota -, che si è chiuso con dati sull’utilizzo della cassa in Lombardia (273 milioni di ore) proporzionalmente più alti della media nazionale, avevamo detto che la crisi non accennava a finire. Il numero elevato delle crisi aziendali, delle chiusure e delle ristrutturazioni e i tagli di posti di lavoro, anche secondo i dati Inps presentano una situazione molto grave".

Il dirigente sindacale sottolinea come, "la cassa integrazione nel mese di febbraio 2010 rispetto a febbraio 2009 è aumentata complessivamente del 232 per cento (113 per cento l’ordinaria e ben il 583 per cento la straordinaria). Dall’entrata in vigore dell’accordo sindacato-regione del 4 maggio 2009 sull’utilizzo della cassa in deroga, sono 22.500 le aziende che ne hanno fatto ricorso e oltre 150mila sono i lavoratori coinvolti, di questi 50mila sono inseriti nel percorso di politiche attive. I licenziamenti a febbraio e inseriti nelle liste di mobilità sono in totale 11.243, +15 per cento rispetto a febbraio del 2009. Dei quali 3.953 (+25 per cento) con la L. 223/91 (mobilità) e 7.275 (+16 per cento) con la L. 236/93 (disoccupazione). La lista delle aziende in crisi, purtroppo sempre più lunga, continua a interessare tutti i settori, in particolare il manifatturiero, e tutti i territori".

Aggiunge poi Botti: "Già da alcuni mesi la cassa integrazione straordinaria aumenta molto più velocemente della prima; si stanno consumando e in molte situazioni sono state già consumate le 52 settimane di cigo a disposizione e si è modificata così la natura congiunturale di molte crisi aziendali, che potrebbero tradursi in chiusure e in licenziamenti per molti dipendenti. Questo chiama in causa gli irresponsabili ritardi accumulati dal governo, e le mancate politiche sul fronte industriale e della riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, da noi da tempo richiesta e oggi più che mai necessaria. Grave è che il provvedimento bipartisan di allungamento di sei mesi della cassa ordinaria sia stato definito inutile dal ministro Sacconi, evidentemente impegnato nella propaganda che smentisce la profondità della crisi e disconosce i problemi che stanno affrontando i lavoratori e le lavoratrici. Indipendentemente dalla propaganda di chi vede l’uscita dalla crisi, è bene ricordare che quasi il 35 per cento delle società lombarde fa ricorso alla cig".



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TAGS cig crisi lombardia

15/03/2010 13:24

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