
Inalca (Mo): Flai, azienda nega rinnovo contratto
"Atteggiamento arrogante e provocatorio da parte della direzione aziendale dello stabilimento Inalca Jbs (gruppo Cremonini) di Castelvetro di Modena" che non applica il contratto aziendale. È quanto denuncia in una nota la Flai Cgil provinciale. "Oltre all’indisponibilità nel rinnovare il contratto per i prossimi quattro anni - si legge nella nota - la direzione non ha nemmeno riconosciuto 'l’ultra attività' dell’accordo scaduto che, non essendo ancora stato disdetto, dovrebbe continuare a essere applicato".
Secondo la Flai, "l’azienda ha deliberatamente allungato i tempi del confronto, nonostante ripetuti solleciti da parte delle organizzazioni sindacali, e a fine 2009 si è resa provocatoriamente disponibile a retribuire i premi aziendali con buoni pasto, buoni benzina e buoni spesa. Un escamotage - prosegue la nota - per non pagare contributi previdenziali, quindi abbassare il costo del lavoro, illudendo le persone che ci avrebbero guadagnato soldi tramite la non tassazione di queste erogazioni economiche".
"Probabilmente, l’atteggiamento tenuto dalla direzione aziendale - sottolinea la nota -, è finalizzato a far pagare ai lavoratori tutti gli investimenti economici fatti all’estero, ma anche nello stesso stabilimento di Castelvetro (10 milioni di euro). Dopo lo sciopero di 8 ore del 29 gennaio scorso, dopo l’ennesima disponibilità dei sindacati a un nuovo confronto prima di un’ulteriore azione di lotta, l’azienda continua a rispondere con discutibili e provocatori comunicati aziendali che non hanno alcun fondamento e non applica nemmeno il contratto scaduto".
Secondo la Flai, "l’azienda ha deliberatamente allungato i tempi del confronto, nonostante ripetuti solleciti da parte delle organizzazioni sindacali, e a fine 2009 si è resa provocatoriamente disponibile a retribuire i premi aziendali con buoni pasto, buoni benzina e buoni spesa. Un escamotage - prosegue la nota - per non pagare contributi previdenziali, quindi abbassare il costo del lavoro, illudendo le persone che ci avrebbero guadagnato soldi tramite la non tassazione di queste erogazioni economiche".
"Probabilmente, l’atteggiamento tenuto dalla direzione aziendale - sottolinea la nota -, è finalizzato a far pagare ai lavoratori tutti gli investimenti economici fatti all’estero, ma anche nello stesso stabilimento di Castelvetro (10 milioni di euro). Dopo lo sciopero di 8 ore del 29 gennaio scorso, dopo l’ennesima disponibilità dei sindacati a un nuovo confronto prima di un’ulteriore azione di lotta, l’azienda continua a rispondere con discutibili e provocatori comunicati aziendali che non hanno alcun fondamento e non applica nemmeno il contratto scaduto".
Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.
TAGS flai cgil modena inalca jbs
15/03/2010 12:15













