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Sciopero Cgil: Bonanni, protesta politica, una vergogna

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Secondo la Cisl, lo sciopero generale della Cgil di oggi (12 marzo) è stato solo “politico”. L’attacco è del segretario generale del sindacato via Po, Raffaele Bonanni, che va giù duro: “È una vergogna - afferma - perché è il primo sciopero durante una campagna elettorale. La Cgil scende in piazza per fare politica e non sindacato. La riprova sono le bandiere di partito: oggi c’erano solo bandiere politiche. I lavoratori non devono essere usati per questo scopo o per l'altro”.

L’affondo di Bonanni prosegue. “Alla Cgil non andrà mai bene niente”: è questo il suo commento all’avviso comune firmato ieri tra le parti sociali sull'arbitrato. Il sindacato di Corso Italia non ha voluto firmare l’intesa perché, come ha spiegato ieri il segretario confederale Fulvio Fammini, “resta l’aggiramento dell’articolo 18 e la possibilità del licenziamento senza giusta causa”. Bonanni ha sottolineato come “Epifani giri la pizza ogni giorno. Prima ha detto che era sotto attacco l'articolo 18, mentre ieri abbiamo fatto l'accordo con tutte le associazioni imprenditoriali dove si chiarisce che l'articolo 18 non sarà minimamente toccato”.

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TAGS sciopero cgil

12/03/2010 17:15

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e'la cisl che si dovrebbe vergognare dal momento che alle aggressioni della politica di destra ai diritti del lavoro risponde firmando di tutto!ad esempio e' probabilmente d'accordo con sacconi sulla negazione del prolungamento della CIGO,anche sull'arbitrato,e (avendolo ubbidientemente firmato)la nuova contrattazione(probabilmente gli unici a non averlo letto sono gli iscritti alla cisl altrimenti si sarebbero cancellati in massa).alla cattiva politica si risponde con scioperi politici ..ditelo
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Ormai il segretario della cisl parla come uno dei tanti corifei del governo. Lo sciopero in campagna elettorale? C'è sempre una prima volta e poi, mentre il governo, in campagna elettorale, fa delle "riforme" che limitano ed in qualche caso cancellano i diritti dei lavoratori dovremmo stare a guardare? L'art. 18 è sancito per legge pechè c'è stato bisogno di sottoscrivere un accordo? Certo è uno strano modo di intendere la difesa dei diritti dei lavoratori quello delsegretario delal cisl.

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