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“Il Fatto”: pressioni di Berlusconi per chiudere Annozero

Il quotidiano romano cita intercettazioni della Guardia di Finanza: colloqui tra il premier, il consigliere dell'Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Minzolini. Di Pietro: “E’ come Nerone”. Pd: “Venga in Parlamento”

Intercettazioni disposte dalla Guardia di Finanza di Bari rivelerebbero le pressioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sul consigliere dell'Agcom Giancarlo Innocenzi. Obiettivo: censurare Michele Santoro, la redazione di Annozero, e “chiudere” la trasmissione. E’ quanto scrive “Il Fatto”. Secondo il quotidiano, dalle intercettazioni emergerebbero anche colloqui tra il premier e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini riguardo a servizi del tg contro i “giudici politicizzati”. Secondo “Il Fatto”, Berlusconi, Minzolini e Innocenzi sarebbero indagati dalla procura di Trani.

“E' una scorrettezza enorme che il controllore faccia comunella con il controllato. Reato o non reato, è una porcata e quindi vanno presi a pedate nel sedere”. Così Antonio Di Pietro da “Mentana Condicio”, la trasmissione condotta da Enrico Mentana su corriere.it, accusa Minzolini e Berlusconi: “Berlusconi si è fatto 37 leggi ad personam. Questo è fascismo e piduismo – dice Di Pietro -. Ogni periodo storico ha la sua forma di fascismo: Berlusconi oggi è come Nerone. Vogliamo dargli un altro nome? Come si chiama il dittatore della Corea?”.

“Si è scoperchiata la pentola di un altro orrore. C'è evidentemente un 'secondo livello' che prescinde, calpestandoli, dai luoghi formali”. È l’opinione di Vincenzo Vita (Pd). “Si apprende che Berlusconi avrebbe fatto pressioni sul commissario dell'Agcom Innocenzi in merito alla soppressione di Annozero e Parla con me. E non manca sulla scena neanche il 'solito' Minzolini. E' una vergogna – dice Vita -. C'è un potere occulto che determina scelte che solo successivamente si scopre essere state prese in luoghi oscuri. Serve un chiarimento da parte dei diversi protagonisti nei luoghi istituzionali competenti, ad iniziare dal Parlamento dove il premier verrà chiamato a rispondere a una specifica interrogazione in merito. Siamo convinti che già dalle prossime ore i diretti interessati, presi da uno scatto d'orgoglio, vogliano smentire o trarne le conseguenze”, conclude Vita.

Il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, raggiunto dai cronisti non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull’indagine. “Non siate cocciuti, non parlo”, si è limitato a dire. 

TAGS berlusconi annozero

12/03/2010 13:29

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