
Sciopero Cgil: Epifani, democrazia c'è o non c'è
"Quando il capo del governo afferma il diritto di votare i partiti più grandi, non sembra lo stesso che esclude il sindacato più rappresentativo"
"La democrazia è una o non lo è". Così il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, nel giorno dello sciopero generale. "Quando il capo del governo dice che c'è il diritto di votare i partiti più grandi - spiega -, non può essere lo stesso capo di governo che quando fa gli accordi sindacali non li fa con il più grande sindacato del paese".
Alle imprese Epifani chiede "di fermare i licenziamenti", alle associazioni "di firmare con la più grande organizzazione sindacale", all'esecutivo di intervenire a favore delle fasce deboli. Come la democrazia, "anche i diritti sono uno e non possono essere due: non c'è un diritto per chi mi piace e non per chi non mi piace".
Alle imprese Epifani chiede "di fermare i licenziamenti", alle associazioni "di firmare con la più grande organizzazione sindacale", all'esecutivo di intervenire a favore delle fasce deboli. Come la democrazia, "anche i diritti sono uno e non possono essere due: non c'è un diritto per chi mi piace e non per chi non mi piace".
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12/03/2010 13:23













