
Elezioni vicine
Il governo annuncia la Banca del Sud
L’istituto dovrebbe finanziare le piccole e medie imprese del Mezzogiorno. La promessa del premier: “Non sarà un carrozzone”. Ma il Partito democratico avverte: “È una scatola vuota, quattro anni fa Tremonti fece lo stesso prima delle politiche”
Mentre l’idea di un piano per il Mezzogiorno compie quasi un anno senza alcun risultato e si avvicina la scadenza elettorale, il governo annuncia la nascita della Banca del Sud con l’istituzione del comitato promotore. La presentazione stamani (11 marzo) in una conferenza stampa con il premier Silvio Berlusconi e i ministri dell'Economia, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo, Claudio Scajola. “Non sarà un carrozzone pubblico”, ha detto il presidente del Consiglio: “Il Mezzogiorno ha bisogno di investimenti, ha bisogno che gli sia vicino non soltanto lo Stato, ma anche il mondo del credito. Le imprese insieme allo Stato lo stato sono la nostra speranza per lo sviluppo più forte del meridione”. L’idea srebbe quella di favorire i finanziamenti alle piccole e medie imprese.
In passaggio della conferenza, Berlusconi ha fatto un accenno alla recessione: “Dopo una forte crisi, stiamo iniziando la risalita che non sarà veloce ma è sempre una risalita. “Non sarà né una cosa metafisica né un carrozzone”, ma uno strumento che deve stare sul territorio dove ci sono le pmi per fare credito alle pmi”. Così il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti. Il ministro ha detto che potranno “nascere altre banche Bcc o banche nuove di altro tipo se accettano questo schema”.
“Un ridicolo uovo di Pasqua elettorale”. È il commento di Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. “Belle parole, peccato che sul tavolo non ci sia assolutamente nulla. Siamo di fronte a un misero tentativo di vendere fumo agli elettori meridionali a pochi giorni dalle elezioni regionali. Il progetto, così come pensato dall'esecutivo, è una splendida scatola vuota. Un testo vago e inconsistente che ha comeunico scopo quello di creare una cortina fumogena dietro la quale nascondere l'immobilismo di questa compagine al giogo della Lega”. Nel testo licenziato dal governo, conclude, "non si danno risposte a due domande fondamentali: quale sia il ruolo di Poste Italiane e in cosa si sostanzi concretamente la garanzia dello Stato. Insomma, siamo di fronte a una campagna propagandistica che nulla ha a che fare con i reali e pressanti bisogni delle famiglie e degli imprenditori meridionali”.
“Il ministro Tremonti il 9 marzo 2006 alle ore 17 presentò a Napoli presso la sede del Circolo dell`Unione, il Comitato promotore della Banca del Mezzogiorno. Tutto avvenne nell’imminenza delle elezioni politiche. Quattro anni dopo la storia si ripete”. Lo sottolinea Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del gruppo Pd alla Camera.
In passaggio della conferenza, Berlusconi ha fatto un accenno alla recessione: “Dopo una forte crisi, stiamo iniziando la risalita che non sarà veloce ma è sempre una risalita. “Non sarà né una cosa metafisica né un carrozzone”, ma uno strumento che deve stare sul territorio dove ci sono le pmi per fare credito alle pmi”. Così il titolare dell'Economia, Giulio Tremonti. Il ministro ha detto che potranno “nascere altre banche Bcc o banche nuove di altro tipo se accettano questo schema”.
“Un ridicolo uovo di Pasqua elettorale”. È il commento di Sergio D'Antoni, deputato Pd e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. “Belle parole, peccato che sul tavolo non ci sia assolutamente nulla. Siamo di fronte a un misero tentativo di vendere fumo agli elettori meridionali a pochi giorni dalle elezioni regionali. Il progetto, così come pensato dall'esecutivo, è una splendida scatola vuota. Un testo vago e inconsistente che ha comeunico scopo quello di creare una cortina fumogena dietro la quale nascondere l'immobilismo di questa compagine al giogo della Lega”. Nel testo licenziato dal governo, conclude, "non si danno risposte a due domande fondamentali: quale sia il ruolo di Poste Italiane e in cosa si sostanzi concretamente la garanzia dello Stato. Insomma, siamo di fronte a una campagna propagandistica che nulla ha a che fare con i reali e pressanti bisogni delle famiglie e degli imprenditori meridionali”.
“Il ministro Tremonti il 9 marzo 2006 alle ore 17 presentò a Napoli presso la sede del Circolo dell`Unione, il Comitato promotore della Banca del Mezzogiorno. Tutto avvenne nell’imminenza delle elezioni politiche. Quattro anni dopo la storia si ripete”. Lo sottolinea Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del gruppo Pd alla Camera.
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11/03/2010 12:57





