
Istat
Pil 2009 rivisto al ribasso, è il peggiore dal 1971
L’istituto di statistica corregge le stime preliminari e comunica il dato definitivo: l’anno scorso il prodotto interno lordo è diminuito del 5,1%, il calo peggiore dal 1971. Male anche nel quarto trimestre: Italia unico paese di Eurolandia in rosso
Crolla il Pil italiano che nel 2009 cala del 5,1%. Lo comunica l’Istat, che rivede al ribasso la stima preliminare diffusa a febbraio (-4,9%). Il Pil non corretto per effetti di calendario si attesta invece a -5%, come reso noto già il primo marzo. Si conferma comunque l’anno drammatico per l’economica italiana, che non registrava un simile tonfo dal 1971.
Se guardiamo solo quarto trimestre 2009, poi, il Pil italiano è calato di più rispetto al complesso dei paesi euro. In Italia la diminuzione è stata dello 0,3% congiunturale e del 3% tendenziale, mentre in Eurolandia si è registrato un aumento dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,1% rispetto al quarto trimestre del 2008.
Sempre nel quarto trimestre del 2009, il Pil è aumentato in termini congiunturali dell’1,4% negli Stati Uniti, dell’1,1% in Giappone, dello 0,6% in Francia, dello 0,3% nel Regno Unito ed è rimasto stazionario in Germania. A livello tendenziale si è registrato un aumento dello 0,1% negli Stati Uniti e una diminuzione del 3,3% nel Regno Unito, del 2,4% in Germania, dello 0,9% in Giappone, dello 0,3% in Francia.
Sempre nel quarto trimestre del 2009, il Pil è aumentato in termini congiunturali dell’1,4% negli Stati Uniti, dell’1,1% in Giappone, dello 0,6% in Francia, dello 0,3% nel Regno Unito ed è rimasto stazionario in Germania. A livello tendenziale si è registrato un aumento dello 0,1% negli Stati Uniti e una diminuzione del 3,3% nel Regno Unito, del 2,4% in Germania, dello 0,9% in Giappone, dello 0,3% in Francia.
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10/03/2010 11:59














