
Crisi: Fiom, a febbraio cig straordinaria +500% su 2009
“Il mese di febbraio 2010 si è concluso con un nuovo aumento dei volumi complessivi di utilizzo della Cassa integrazione guadagni da parte delle aziende metalmeccaniche. Con oltre 48 milioni di ore si è verificato, infatti, un incremento di circa il 3% sul mese precedente, che corrisponde ad un incremento reale del 9% se si pensa che febbraio ha meno 'ore integrabili' di gennaio. Tale cifra corrisponde, inoltre, a un raddoppio rispetto ai volumi già impressionanti del febbraio 2009”. Lo comunica in una nota l’Ufficio Sindacale della Fiom-Cgil.
“Se guardiamo poi - prosegue la nota - con maggiore attenzione alla composizione interna della Cassa integrazione, salta agli occhi la profonda trasformazione dei pesi relativi tra ordinaria e straordinaria. Infatti, mentre un anno fa il 76,5% riguardava la Cassa integrazione ordinaria, oggi il 57,3% dei metalmeccanici interessati si trovano in Cassa straordinaria, con un trend di sostituzione che aumenta vertiginosamente di mese in mese. In pratica, il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria è cresciuto, in volume, del 500%”.
Secondo l'ufficio sindacale della Fiom Cgil, "tradotta in posti di lavoro, la situazione attuale corrisponde ad oltre 301.000 posti a zero ore per l’intero mese di febbraio, di cui 172.500 in Cassa straordinaria e 128.500 in ordinaria. Invece lo scorso anno, nello stesso mese, i posti di lavoro metalmeccanici sospesi a zero ore in Cassa straordinaria erano circa 34.000”.
“Ovviamente - spiega ancora la nota - continuiamo a parlare di 'posti di lavoro sospesi a zero ore', e non di 'lavoratrici e lavoratori', perché sappiamo che la stragrande maggioranza degli accordi realizzati nella categoria hanno evitato le zero ore, attraverso la rotazione o i contratti di solidarietà. Ciò vuol dire, però, che l’area dei lavoratori interessati da sospensioni lavorative è molto più ampia e, purtroppo, perdurante nel tempo, con una condizione soggettiva e collettiva ormai pesantissima per tutti i comparti della categoria”.
“Se guardiamo poi - prosegue la nota - con maggiore attenzione alla composizione interna della Cassa integrazione, salta agli occhi la profonda trasformazione dei pesi relativi tra ordinaria e straordinaria. Infatti, mentre un anno fa il 76,5% riguardava la Cassa integrazione ordinaria, oggi il 57,3% dei metalmeccanici interessati si trovano in Cassa straordinaria, con un trend di sostituzione che aumenta vertiginosamente di mese in mese. In pratica, il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria è cresciuto, in volume, del 500%”.
“Ovviamente - spiega ancora la nota - continuiamo a parlare di 'posti di lavoro sospesi a zero ore', e non di 'lavoratrici e lavoratori', perché sappiamo che la stragrande maggioranza degli accordi realizzati nella categoria hanno evitato le zero ore, attraverso la rotazione o i contratti di solidarietà. Ciò vuol dire, però, che l’area dei lavoratori interessati da sospensioni lavorative è molto più ampia e, purtroppo, perdurante nel tempo, con una condizione soggettiva e collettiva ormai pesantissima per tutti i comparti della categoria”.
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09/03/2010 19:10













