
Lavoro, estensione Cigo non piace a ministro Sacconi
"L'emendamento approvato oggi in commissione Lavoro alla Camera non introduce una protezione maggiore del lavoro". Ne è convinto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi a cui non piace l'estensione della cassa integrazione ordinaria da 52 a 78 settimane.
"Già oggi il sostegno al reddito può essere corrisposto attraverso la cassa integrazione ordinaria - afferma il ministro - che ora viene conteggiata per giorni e non per settimane con un allungamento di fatto della sua durata; la cassa integrazione straordinaria, che è stata semplificata, riconducendola alla semplice causale della crisi globale; e la possibilità della successiva 'cassa in deroga' senza limiti temporali, e senza causali specifiche di crisi aziendale come pure senza la prefigurazione di esuberi strutturali". Un pacchetto che di fatto già copre, per il ministro, "ben oltre i 18 mesi ipotizzati dall'emendamento".
"Già oggi il sostegno al reddito può essere corrisposto attraverso la cassa integrazione ordinaria - afferma il ministro - che ora viene conteggiata per giorni e non per settimane con un allungamento di fatto della sua durata; la cassa integrazione straordinaria, che è stata semplificata, riconducendola alla semplice causale della crisi globale; e la possibilità della successiva 'cassa in deroga' senza limiti temporali, e senza causali specifiche di crisi aziendale come pure senza la prefigurazione di esuberi strutturali". Un pacchetto che di fatto già copre, per il ministro, "ben oltre i 18 mesi ipotizzati dall'emendamento".
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09/03/2010 18:25













