
Regionali
Elezioni: rinvio per il Lazio, è scontro
In Lombardia Formigoni riammesso. Per il Lazio avanza l’ipotesi rinvio. Bersani: “Stiamo assistendo a turbamenti su turbamenti, pasticci su pasticci”. Polverini: la mia campagna va avanti
E’ sempre più confusa la sorte delle elezioni regionali. Dopo che il Tar del Lazio ha bocciato il ricorso del Pdl, oggi (9 marzo) l'attenzione si sposta sulla cancelleria della commissione elettorale del tribunale di Roma dove ieri lo stesso partito ha ripresentano la propria lista. Il pronunciamento è previsto in serata. In base al decreto interpretativo varato dal governo l’esito potrebbe essere positivo, ma a quel punto il contro-ricorso del Pd presso il Tar del Lazio è più che probabile.
Nel frattempo prende corpo l'ipotesi di un rinvio delle elezioni nel Lazio, qualora il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso del Pdl alla sentenza del Tar dovesse tardare e non fosse ritenuto sufficiente il giudizio della Commissione elettorale del Tribunale di Roma di oggi sulla ripresentazione della lista su cui per altro peserebbe il ventilato ricorso del Pd. A tale eventualità ha fatto riferimento il ministro degli Interni Roberto Maroni: “L'Italia - ha detto - è il paese in cui i ricorsi e i controricorsi non si negano a nessuno. Speriamo solo, e questo è il mio auspicio, che tutta questa situazione di incertezza si chiuda nel tempo più breve possibile per evitare di dovere rinviare le elezioni”. Per il rinvio sarebbe comunque necessario un altro decreto del governo.
Lombardia, Formigoni riammesso
Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso del Pdl e ha riammesso la lista "Per la lombardia", di Roberto Formigoni alle prossime regionali. Il collegio "ha ritenuto pienamente proponibili ed ammissibili i ricorsi "presentati dal pdl, si legge, "alla luce dell'articolo 10 della legge 17 febbraio 1968 numero 108 e successive modifiche". Il Tar lombardo specifica comunque che non ha tenuto conto del dl interpretativo approvato dal governo.
Bersani, rinvio aggiungerebbe pasticci a pasticci
“Stiamo assistendo a turbamenti su turbamenti, pasticci su pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa?”. Pier Luigi Bersani suggerisce grande cautela di fronte alla prospettiva di un eventuale rinvio delle elezioni dopo il no del Tar del Lazio alla riammissione della lista del Pdl. “Vuole il centrodestra riposarsi? Non avanzare ipotesi, anche con i suoi ministri? Ci sono le scadenze elettorali e delle operazioni di validazione in corso. Punto”, ha spiegato il segretario del Pd parlando a Montecitorio.
Polverini, mia campagna va avanti
“Non è vero che non ci sono candidati. I candidati ci sono e la campagna va avanti”. Così Renata Polverini, candidata alla presidenza della Regione Lazio. “C’è stato un tentativo da parte del governo e del capo dello Stato di restituire il diritto di andare a votare per milioni di cittadini. Non partiamo alla pari perché io non posso contare sul partito più forte di Roma”.
Ciampi, ultimo caso massacro istituzioni
“È solo l'ultimo aberrante episodio di torsione del nostro sistema democratico” in cui si assiste a “un massacro delle istituzioni”. Sono le parole dell'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che, in due interviste a La Repubblica e al Corriere della Sera, commenta la situazione politica dopo derivata dalla bocciatura del Tar del Lazio al decreto del governo. Quanto alle elezioni, per l'ex Capo di Stato, sarebbe stato opportuno un rinvio, “ma per far questo - aggiunge - sarebbe stata necessaria una volontà politica che nella maggioranza è mancata”.
aggiornato 19:16
Nel frattempo prende corpo l'ipotesi di un rinvio delle elezioni nel Lazio, qualora il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso del Pdl alla sentenza del Tar dovesse tardare e non fosse ritenuto sufficiente il giudizio della Commissione elettorale del Tribunale di Roma di oggi sulla ripresentazione della lista su cui per altro peserebbe il ventilato ricorso del Pd. A tale eventualità ha fatto riferimento il ministro degli Interni Roberto Maroni: “L'Italia - ha detto - è il paese in cui i ricorsi e i controricorsi non si negano a nessuno. Speriamo solo, e questo è il mio auspicio, che tutta questa situazione di incertezza si chiuda nel tempo più breve possibile per evitare di dovere rinviare le elezioni”. Per il rinvio sarebbe comunque necessario un altro decreto del governo.
Lombardia, Formigoni riammesso
Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso del Pdl e ha riammesso la lista "Per la lombardia", di Roberto Formigoni alle prossime regionali. Il collegio "ha ritenuto pienamente proponibili ed ammissibili i ricorsi "presentati dal pdl, si legge, "alla luce dell'articolo 10 della legge 17 febbraio 1968 numero 108 e successive modifiche". Il Tar lombardo specifica comunque che non ha tenuto conto del dl interpretativo approvato dal governo.
Bersani, rinvio aggiungerebbe pasticci a pasticci
“Stiamo assistendo a turbamenti su turbamenti, pasticci su pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa?”. Pier Luigi Bersani suggerisce grande cautela di fronte alla prospettiva di un eventuale rinvio delle elezioni dopo il no del Tar del Lazio alla riammissione della lista del Pdl. “Vuole il centrodestra riposarsi? Non avanzare ipotesi, anche con i suoi ministri? Ci sono le scadenze elettorali e delle operazioni di validazione in corso. Punto”, ha spiegato il segretario del Pd parlando a Montecitorio.
Polverini, mia campagna va avanti
“Non è vero che non ci sono candidati. I candidati ci sono e la campagna va avanti”. Così Renata Polverini, candidata alla presidenza della Regione Lazio. “C’è stato un tentativo da parte del governo e del capo dello Stato di restituire il diritto di andare a votare per milioni di cittadini. Non partiamo alla pari perché io non posso contare sul partito più forte di Roma”.
Ciampi, ultimo caso massacro istituzioni
“È solo l'ultimo aberrante episodio di torsione del nostro sistema democratico” in cui si assiste a “un massacro delle istituzioni”. Sono le parole dell'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che, in due interviste a La Repubblica e al Corriere della Sera, commenta la situazione politica dopo derivata dalla bocciatura del Tar del Lazio al decreto del governo. Quanto alle elezioni, per l'ex Capo di Stato, sarebbe stato opportuno un rinvio, “ma per far questo - aggiunge - sarebbe stata necessaria una volontà politica che nella maggioranza è mancata”.
aggiornato 19:16
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09/03/2010 12:29





