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Senato, duello sul legittimo impedimento
Le opposizioni presentano oltre 1600 emendamenti e fanno ostruzionismo. Il ddl salva ministri è già stato approvato dalla Camera
Torna oggi in aula al Senato il ddl sul legittimo impedimento, il disegno di legge che consente al premier e ai ministri di avvalersi di uno "scudo giudiziario" per 18 mesi, saltando le udienze nei processi penali in cui
sono imputati. Dopo il varo del decreto cosiddetto 'salva liste', i democratici annunciano battaglia con una valanga di emendamenti, 1585, cui si aggiungono i 93 dell'Idv e i 7 dell'Udc.
La scelta dell'ostruzionismo da parte delle opposizioni ha costretto il presidente del Senato, Renato Schifani, a interrompere la seduta.
Il provvedimento per evitare che il premier vada a processo è da oggi in aula in seconda lettura fino a giovedì e se non subirà modifiche diventerà subito legge. Il governo, se la situazione non si dovesse sbloccare, ha già autorizzato il ricorso alla fiducia.
“Il paese sta marcendo e noi siamo qui a discutere di legittimo impedimento e cioè sempre dei problemi del presidente del Consiglio”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, che ai cronisti annuncia un’opposizione che in Aula “non farà sconti al governo e alla maggioranza”. Finocchiaro spiega che in aula il Pd interverrà subito per denunciare che vengono “violati i diritti dell'opposizione” perché i tempi stabiliti e contingentati per la discussione del provvedimento sono ridicoli vista la delicatezza della materia trattata”. Con questo ddl, infatti, aggiunge Finocchiaro , “si viola il principio di uguaglianza. Si certifica che chi è più forte, potente e ha più mezzi prevale su chi è meno potente”. “Questo e' intollerabile in un momento di crisi complessiva del Paese” sostiene la capogruppo del Pd. Alla ripresa dei lavori dell' Aula Anna Finocchiaro ha chiesto infatti che i tempi non siano contingentati lamentando il fatto che “rispetto ad altri provvedimenti i tempi sono più ristretti”.
sono imputati. Dopo il varo del decreto cosiddetto 'salva liste', i democratici annunciano battaglia con una valanga di emendamenti, 1585, cui si aggiungono i 93 dell'Idv e i 7 dell'Udc.
La scelta dell'ostruzionismo da parte delle opposizioni ha costretto il presidente del Senato, Renato Schifani, a interrompere la seduta.
Il provvedimento per evitare che il premier vada a processo è da oggi in aula in seconda lettura fino a giovedì e se non subirà modifiche diventerà subito legge. Il governo, se la situazione non si dovesse sbloccare, ha già autorizzato il ricorso alla fiducia.
“Il paese sta marcendo e noi siamo qui a discutere di legittimo impedimento e cioè sempre dei problemi del presidente del Consiglio”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, che ai cronisti annuncia un’opposizione che in Aula “non farà sconti al governo e alla maggioranza”. Finocchiaro spiega che in aula il Pd interverrà subito per denunciare che vengono “violati i diritti dell'opposizione” perché i tempi stabiliti e contingentati per la discussione del provvedimento sono ridicoli vista la delicatezza della materia trattata”. Con questo ddl, infatti, aggiunge Finocchiaro , “si viola il principio di uguaglianza. Si certifica che chi è più forte, potente e ha più mezzi prevale su chi è meno potente”. “Questo e' intollerabile in un momento di crisi complessiva del Paese” sostiene la capogruppo del Pd. Alla ripresa dei lavori dell' Aula Anna Finocchiaro ha chiesto infatti che i tempi non siano contingentati lamentando il fatto che “rispetto ad altri provvedimenti i tempi sono più ristretti”.
09/03/2010 12:09





