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Grecia, Papandreou: non chiederemo aiuto a Germania

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di Riccardo Valsecchi

autore foto: World Economic Forum, Licenza CC 2.0 (immagini di autore foto: World Economic Forum, Licenza CC 2.0)
Berlino - Il messaggio enunciato oggi pomeriggio, 5 Marzo 2009, nella conferenza stampa seguita all’incontro tra George Papandreou e Angela Merkel, è stato chiaro, diretto e univoco: “La Grecia non ha richiesto alcun aiuto finanziario, ne esso è all’ordine del giorno da parte tedesca o ellenica.”

Entrambi i leader hanno ribadito l’impegno comune a far rispettare le regole e garanzie economiche salvaguardate dall’appartenenza all’Unione Europea e nel combattere la speculazione, che non è solo un problema greco, ma comune a tutta l’Europa.

“La Germania,” ha continuato la cancelliera tedesca, “è pronta ad aiutare la Grecia da un punto di vista umanitario, sociale e nello sviluppo tecnologico, confidando nel fatto che il progresso economico possa ristabilire la confidenza e la fiducia del popolo nel suo governo.” Angela Merkel ha espresso poi la sua ammirazione per l’impegno del governo di Atene nel portare avanti un programma ambizioso quanto impopolare di riduzione delle spese sociali, ricordando che la stessa Germania ha dovuto affrontare, nel suo recente passato, problematiche simili. La Merkel ha poi aggiunto che la recente emissione di titoli pubblici greci ha rassicurato il mercato.

Interrogato da un giornalista sulla provocatoria proposta avanzata al governo ellenico da alcuni parlamentari della CDU, di cui la stessa Merkel è leader, di vendere parte del proprio patrimonio artistico e alcune delle proprie isole, il primo ministro Papandreou ha ribadito in perfetto inglese, in modo tale che fosse ben comprensibile a tutta quanta la platea di giornalisti, che “la sovranità della Grecia sul proprio territorio non è mai stata in discussione”, e che, inoltre, “queste misure non aiuterebbero a risolvere l’essenza del problema attuale, che non è nella disponibilità finanziaria immediata, ma piuttosto nella prevenzione e adeguamento alle variabili economiche. Anzi,” ha ricordato Papandreou, “le nostre isole possono essere piuttosto il punto di partenza per gettare le basi per un’economia moderna e d’avanguardia.“ Prendendo a esempio la stessa Germania, poi, il premier ha suggerito che anche la Grecia dovesse cominciare a puntare sulla “green economy” e sullo sviluppo economico delle nuove tecnologie.

La cancelliera tedesca ha poi precisato che non tutte le parole dei parlamentari del suo partito rispecchiano la sua posizione o quella del governo, e tantomeno quella del popolo tedesco che, ha garantito, “non smetterà affatto di visitare la Grecia e di mantenere buone relazioni con il suo popolo e con i greci di seconda o terza relazione che vivono in Germania.”

“La relazione tra i nostri paesi,” ha concluso Angela Merkel, “come l’appartenenza della Grecia all’Unione Europea e alla cosiddetta Eurozone, non è affatto in dubbio. La Grecia come la Germania è uno dei ventisette paesi della Comunità Europea e siamo qui per confrontarci e discutere su come crescere e progredire insieme.”


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TAGS grecia germania merkel

05/03/2010 22:00

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