
Call center: Slc Cgil Catania, migliaia posti a rischio
“Da tempo avvertiamo la necessità che su tali questioni si inizi a discutere concretamente, l'allarme occupazione nei call center non può essere sottovalutato. Migliaia di posti di lavoro sono realmente a rischio e soprattutto a farne le spese potrebbero essere i dipendenti dei grandi outsourcer che hanno provveduto a stabilizzare i propri dipendenti a partire dal 2007”. A dirlo in una nota è la segreteria provinciale della Slc Cgil di Catania. “La richiesta di incentivi avanzata al governo regionale dall’amministratore delegato di Almaviva (1.500 addetti solo a Catania, ndr) rappresenta una sfida alle istituzioni regionali da tenere in considerazione”, aggiunge la nota.
L’ad di Almaviva, Marco Tripi, si è infatti detto pronto a investire in Sicilia parlando della necessità di sgravi: “Sottolineiamo - prosegue la nota - che il sindacato ha lanciato da tempo un allarme call center in provincia di Catania e per scongiurare un altro disastro occupazionale e’ pronto a fare la propria parte”. Inoltre, “una importante misura per la riduzione dei costi in azienda è la stabilizzazione dei rapporti di lavoro dei lavoratori in somministrazione che da anni operano a nostro fianco e con eccellenti risultati operativi. Chiediamo inoltre che Almaviva si radichi in Sicilia impiantando sul nostro territorio anche le altre attività del gruppo. Catania è pronta a fare la propria parte e ad accettare la sfida, politica e impresa dicano la loro”.
L’ad di Almaviva, Marco Tripi, si è infatti detto pronto a investire in Sicilia parlando della necessità di sgravi: “Sottolineiamo - prosegue la nota - che il sindacato ha lanciato da tempo un allarme call center in provincia di Catania e per scongiurare un altro disastro occupazionale e’ pronto a fare la propria parte”. Inoltre, “una importante misura per la riduzione dei costi in azienda è la stabilizzazione dei rapporti di lavoro dei lavoratori in somministrazione che da anni operano a nostro fianco e con eccellenti risultati operativi. Chiediamo inoltre che Almaviva si radichi in Sicilia impiantando sul nostro territorio anche le altre attività del gruppo. Catania è pronta a fare la propria parte e ad accettare la sfida, politica e impresa dicano la loro”.
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05/03/2010 14:27













