
Sciopero generale: Cgil, imbarazzante silenzio media
"Il 12 marzo parleremo anche dei problemi dell'informazione"
“Il 12 marzo ci sarà un grande sciopero generale indetto dal più importante sindacato italiano. Il silenzio su questo sciopero, sulle sue motivazioni è imbarazzante. Come è preoccupante che proprio nella massima fase della crisi si riducono gli spazi di informazione e di confronto. Della crisi, dei problemi reali che provoca, delle misure necessarie per contrastarla, delle inadeguatezze dell’iniziativa del governo non si vuole parlare”. E’ quanto ha detto oggi (5 marzo) Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, intervenendo ai microfoni di RadioArticolo1.
“Questo silenzio informativo sul lavoro - ha proseguito il dirigente sindacale - è purtroppo un problema che continua e si collega con l’impressionante stillicidio di interventi in questi mesi sull’informazione”. Per Fammoni “La chiusura in questa fase dei talk show significa non parlare, non confrontarsi, non far sapere ai cittadini la realtà di questa gravissima situazione”. E allora, ha detto ancora Fammoni, "noi siamo impegnati in una battaglia perchè l’informazione possa tornare ad essere pianamente agibile a partire dal servizio pubblico e contemporaneamente per dire che le ragioni del lavoro non possono essere oscurate”.
Infine, secondo Fammoni, “se non si potrà parlare del lavoro, sarà comunque il lavoro che parlerà anche dei problemi dell’informazione. Lo faremo nelle 100 manifestazioni del 12 marzo, pronti a dare spazio e voce – se lo vorranno - anche agli operatori delle trasmissioni che sono state cancellate”.
Infine, secondo Fammoni, “se non si potrà parlare del lavoro, sarà comunque il lavoro che parlerà anche dei problemi dell’informazione. Lo faremo nelle 100 manifestazioni del 12 marzo, pronti a dare spazio e voce – se lo vorranno - anche agli operatori delle trasmissioni che sono state cancellate”.
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05/03/2010 11:43













