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AnsaldoBreda, accordo su riorganizzazione industriale

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“Nelle prime ore di questa mattina (4 marzo), è stata raggiunta l’intesa sulla riorganizzazione industriale di AnsaldoBreda. Grazie anche alle lotte dei lavoratori, sono stati respinti i licenziamenti inizialmente previsti in tutto il gruppo”. A dirlo in una nota è Massimo Masat, coordinatore nazionale della AnsaldoBreda per la Fiom Cgil.

“L’accordo - si legge nella nota
- parallelamente a un piano di efficientamento di tutta l’azienda, definisce per la prima volta nella storia contrattuale di AnsaldoBreda, in maniera chiara e precisa, le attività strategiche del gruppo. Attività che non si limitano al semplice assemblaggio finale di parti prodotte all’esterno, ma comprendono la produzione manifatturiera dei treni e delle metropolitane. In base all’accordo, si ricorrerà all’uso della cassa integrazione straordinaria distribuita in modo equilibrato tra le famiglie professionali di tutti i lavoratori del gruppo. Inoltre - prosegue Masat -, gli organici non verranno ridotti, mentre, anche per mezzo dell’uso volontario dello strumento della mobilità, si andrà all’assunzione di lavoratori precari, utilizzando il bacino dei lavoratori in somministrazione che hanno lavorato in azienda negli ultimi due anni e dei lavoratori degli appalti".

"La Fiom - sottolinea la nota
- considera questo un risultato molto importante, anche per quel che concerne una risposta sociale che va oltre la rappresentanza e la tutela esclusiva dei lavoratori di AnsaldoBreda. L’intesa prevede verifiche trimestrali con la struttura nazionale di coordinamento sindacale e mensili con le rappresentanze sindacali unitarie; verifiche finalizzate non solo a garantire che non ci siano discriminazioni tra i lavoratori, ma anche a contenere il rischio dell’uso dello straordinario. Inoltre, considera importante che, durante lo sviluppo del piano di riorganizzazione, ci siano anche momenti di confronto nei quali si esaminerà, sulla base del portafoglio ordini dell’azienda, la possibilità di poter aumentare gli organici in funzione dei carichi di lavoro”.

“Questo accordo -
conclude la nota -, in virtù dei suoi contenuti, è in controtendenza rispetto alla progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro e tutela concretamente la condizione dei lavoratori, anche in termini salariali. Secondo la Fiom, dimostra concretamente che è possibile fare in modo che le crisi aziendali non vengano pagate esclusivamente dai lavoratori”.

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TAGS ansaldobreda fiom

04/03/2010 16:54

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