Rubriche

Multimedia

Speciali

Visita i Blog di Rassegna.it

Sull'asfalto Rendiamociconto Cinepressa


Migranti: Piccinini (Cgil), governo non vuole regolarizzare

   Print  
“E’ l’ennesima vessazione del governo. In questo modo, viene abbandonata ogni idea di diritto”. E’ questo il commento di Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil, su quella che è già stata definita la sanatoria trappola di Maroni e che prevederebbe, in alcune città, l’arresto per quei lavoratori migranti che, in possesso di un contratto all’atto di fare domanda per essere regolarizzati, avessero alle spalle provvedimenti di espulsione.

La segretaria confederale
, ospite stamani (4 marzo) ai microfoni di RadioArticolo1 nella trasmissione Italiaparla, ha detto che “in questo modo si da mano libera alle questure. La vera intenzione del governo - dichiara la Piccinini - è tenere i migranti in una condizione di irregolarità e di lavoro nero, rendendo difficili le cose a chi cerca di mettersi in regola. Questo provvedimento potrebbe pesare, in un prossimo futuro, anche sugli esiti della nuova sanatoria per colf e badanti e dei decreti flussi tuttora in corso”.

"I diritti dei migranti
sono anche uno dei punti fondamentali della piattaforma dello sciopero generale del 12 marzo: tutelare i diritti dei lavoratori migranti - dichiara la dirigente Cgil -, significa contrastare ogni forma di separatezza, di allontanamento dalla realtà del nostro paese, di razzismo, attraverso la conquista piena della cittadinanza, dei diritti sul lavoro e dell’equità fiscale anche per gli immigrati. Non dimentichiamo che le tasse che pagano senza avere quasi niente in cambio, né sul piano sociale né su quello dei diritti di cittadinanza sono, in proporzione, molto più alte di quelle versate dagli italiani”.

Sul tema della contrattazione sociale
, la Piccinini dichiara: “credo che la Cgil abbia avuto il merito di aver realizzato buone e importanti intese a sostegno del reddito, soprattutto in questa condizione di crisi, con amministrazioni di centrosinistra e di centrodestra. E aver raggiunto l’unità sindacale in molte situazioni locali, cosa non certo scontata di questi tempi. Esattamente l’opposto di quanto sta facendo il governo a livello nazionale, che continua a portare avanti un’idea caritatevole e per niente efficace di sostegno alle condizioni di bisogno. Ne è un esempio la social card”.

Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS piccinini cgil migranti

04/03/2010 12:48

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Il baratto di Formigoni

articolo di claudio gandolfi

L'arte è libera espressione.

fotonotizia di MefPinuccio

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it