
Art. 18: Epifani, è controriforma, faremo ricorso
Il ddl lavoro "porta sostanzialmente a una forma di arbitrato obbligatorio, che farebbe saltare le forme tradizionali delle tutele contrattuali e delle libertà dei lavoratori di poter ricorrere a queste scelte". Lo afferma oggi (3 marzo) il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commentando il possibile aggiramento dell'articolo 18. Si tratta, a suo avviso di "una vera e propria controriforma delle basi del diritto del lavoro italiano".
In questo modo, prosegue, "naturalmente si rende il lavoratore più debole. Se lo si fa addirittura nel momento del suo ingresso nel lavoro lo si segna per tutta la vita". Si augura quindi che non venga approvato e in caso contrario, avverte, "faremo ricorso se ci sono le condizioni di legittimità costituzionale".
In questo modo, prosegue, "naturalmente si rende il lavoratore più debole. Se lo si fa addirittura nel momento del suo ingresso nel lavoro lo si segna per tutta la vita". Si augura quindi che non venga approvato e in caso contrario, avverte, "faremo ricorso se ci sono le condizioni di legittimità costituzionale".
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03/03/2010 12:45













