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Giustizia, ieri protesta contro nuovo ordinamento

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Ieri (2 marzo), al ministero della Giustizia durante la trattativa nazionale è stata messa in atto una protesta. All’esterno dell’aula, davanti al ministero in via Arenula (Roma), alcuni rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Fp Cgil, Rdb Flp e Uil Pa si sono incatenati con uno striscione al collo con la scritta “lavoratori in lotta contro lo sfascio della giustizia”; all’interno del ministero contemporaneamente i rappresentanti delle stesse sigle hanno interrotto la riunione mostrando dei cartelli con la medesima scritta. E' quanto si apprende in una nota congiunta delle organizzazioni sindacali.

La protesta, si legge nella nota
, "è stata attuata contro la firma, da parte dell’amministrazione e la Cisl e l’Unsa Sag, che rappresentano la minoranza dei lavoratori, di un accordo che prevede un ordinamento professionale che porterà al demansionamento dei lavoratori e a un peggioramento del servizio. Con questo ordinamento - sottolinea la nota - ci saranno 7903 cancellieri e 1678 ufficiali giudiziari in meno che espleteranno gli atti a loro attribuiti dalla legge". Si terranno nelle prossime settimane, conclude il comunicato, "presidi e assemblee sui posti di lavoro in tutta Italia, in queste condizioni i lavoratori non potranno garantire il lavoro post-elettorale".

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TAGS sindacati fp cgil giustizia

03/03/2010 12:11

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