Il sindacato insorge dopo la decisione di Viale Mazzini di fermare i principali talk show fino alle elezioni. Annunciate manifestazioni e mosse legali. Si parte con un presidio in via Teulada davanti agli studi della tv pubblica. Scontro Vespa-Santoro
Manifestazioni davanti agli studi Rai di Via Teulada, azioni legali, un videomessaggio da mandare in onda nelle principali edizioni dei Tg Rai. Sono le prime risposte di Fnsi e Usigrai alla delibera adottata ieri (1 marzo) a maggioranza dal consiglio d’amministrazione di Viale Mazzini che, applicando il regolamento approvato dalla commissione di vigilanza, ferma per un mese i principali talk show per il rispetto della par condicio. La prima manifestazione si tiene il 2 marzo alle ore 20 con un presidio all’esterno di Via Teulada davanti agli studi da dove vanno in onda Porta a Porta e Ballarò. Trasmissioni che, dopo la delibera del Cda già da oggi sono state fermate, insieme ad Annozero e L’ultima parola, mentre ancora non è chiaro se Mi manda Raitre e Presadiretta potranno andare in onda con limitazioni.
Quanto alle azioni legali, ha spiegato il presidente della federazione della stampa, Roberto Natale, “è stato dato mandato ai legali della Fnsi per verificare la possibilità di bloccare la delibera del Cda”. Carlo Verna, dell’Usigrai, ha poi precisato che verrà fatta chiarezza sui danno causati dai mancati introiti pubblicitari: “Andremo a verificare se si configura una responsabilità da parte di chi nel Cda ha votato a favore di questa delibera”. E il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, parla di “un colpo mortale all’informazione e all’autonomia dei colleghi”. Intanto Bruno Vespa e Michele Santoro litigano. Il conduttore di Porta a Polta definisce il suo collega come “Attila della par condicio”. Lui ribatte: “Vespa è il mio Gerovital, mi sta facendo tornare ragazzino. Quando andavamo a scuola c'era sempre quel compagno di classe un po' birbantello che indicava l'altro come responsabile delle marachelle. Ma noi ci battiamo anche per lui”. “Sono lieto di svolgere la funzione di Gerovital - controreplica Vespa -. Ho sempre difeso il compagno Santoro, anche quando fu sospeso dal famoso 'editto bulgaro' del 2001. Ma non mi sta bene che oggi per le marachelle ripetute di un alunno, venga sospesa tutta la classe”. Secondo Floris (Ballarò), lo stop crea “una situazione senza precedenti nelle realtà occidentali” da cui “ci rimettono tutti”. Gianluigi Paragone (L’ultima parola) parla di “un brutto precedente e una ferita per il telespettatore”. Interviene anche Alessio Vinci, conduttore di Matrix: “Mi duole molto quando sento che programmi di approfondimento giornalistico vengono anche solo temporaneamente sospesi: più informazione c’è meglio è, tanto più di fronte a una scadenza elettorale”.
Alla veglia davanti agli studi di Via Teulada hanno aderito anche l’Associazione stampa romana, il Partito democratico, l’Italia dei valori e l'Udc, oltre a una serie di associazioni e organizzazioni tra cui il popolo viola. Prevista anche una diretta a partire dalle 19.30 sul canale 813 di Sky e su Youdem. Ci sarà anche la Cgil con una delegazione guidata dal segretario confederale Fulvio Fammoni. “Le scelte della commissione di vigilanza e del Cda - afferma - rappresentano un duro colpo inferto non solo all’immagine della tv di Stato ma alla nostra stessa democrazia e al dettato costituzionale: un atto di censura inaccettabile in un momento in cui i cittadini hanno bisogno di conoscere le risposte che la politica vuole dare alla grave crisi economica che viviamo”.
Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21, annuncia una “trasmissione anti-bavaglio” per il prossimo 25 marzo: “Condividiamo la proposta di Michele Santoro che, oggi su Repubblica, parla di una puntata speciale da fare in modi e luoghi da concordare. Quella data, alla vigilia delle elezioni, potrebbe diventare l’occasione per una grande giornata mediatica in difesa della libertà di informazione e dei principi della Costituzione a cui potrebbero partecipare tutti i giornalisti, gli autori, i conduttori che si oppongono ai bavagli”.