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Sicilia: sindacati, riforma formazione o sarà sciopero

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Per i sindacati, nel settore della formazione professionale “nessuna riorganizzazione è stata avviata dal governo regionale” nonostante le linee-guida sottoscritte nel settembre 2009 da esecutivo e forze sociali. I “risparmi” annunciati dall’assessore regionale competente, Mario Centorrino, causeranno a settembre il blocco del settore mentre ci sono già circa 4 mila lavoratori senza stipendio anche da 5 mesi. Lo sottolinea la Cgil Sicilia in una nota.

Sull’argomento Cgil, Cisl e
Uil siciliane e Snals hanno tenuto oggi (24 febbraio) una conferenza stampa nel corso della quale hanno annunciato “forme di mobilitazione che non escludono lo sciopero regionale, secondo un calendario che sarà definito nel breve termine”.

“La riforma - ha sostenuto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil siciliana - deve puntare a creare un sistema a supporto del mercato del lavoro. Noi abbiamo chiesto chiarezza riguardo all’accreditamento degli enti e alla riorganizzazione della spesa. Invece - ha sottolineato - abbiamo un sistema che disperde risorse e non tutela neanche i lavoratori”.

I sindacati, con un documento unitario, chiedono una riqualificazione del sistema che passi attraverso la “rilevazione dei fabbisogni” e la “drastica riduzione dei soggetti attuatori”. A quest’ultimo proposito, i sindacati sollecitano la modifica in senso retrittivo dei criteri per l’accreditamento e maggiori controlli sul possesso e sul mantenimento dei requisiti. Tutto ciò, finalizzato sia all’innalzamento della qualità del sistema che al contenimento della spesa pubblica, la cui lievitazione “è collegata - dice il documento - all’aumento degli operatori, alle politiche dissennate del personale di taluni enti ma anche a inutili duplicazioni di servizi e sprechi”.

I sindacati chiedono “l’immediato avvio del confronto”. Sono disposti anche a discutere di personale e propongono iniziative di aggiornamento per gli eventuali esuberi, di riallocazione produttiva anche in altri settori, di incentivazione all’esodo e di accompagnamento alla pensione. Purchè, dicono, “sia fatta un’operazione verita’ e si parli di vera riforma in un quadro di tutele dei lavoratori ai quali, in primo luogo, va garantito lo stipendio e l’applicazione del contratto di lavoro”.



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TAGS formazione cgil sicilia

24/02/2010 13:45

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