
Esteri
Lo sciopero generale ferma la Grecia
Migliaia di persone manifestano ad Atene contro le misure anti deficit del governo. Chiusa anche l’Acropoli. “Lavoratori dipendenti e pensionati non devono pagare il prezzo di una crisi che non hanno creato loro”. Scontri tra anarchici e polizia
Oggi (24 febbraio) la Grecia è paralizzata da uno sciopero generale contro il piano di austerità anti deficit preparato dal governo greco. Tra le misure previste dall’esecutivo guidato dal socialista George Papandreou c’è il contestato provvedimento che aumenta gradualmente fino a due anni l'età media pensionabile per uomini e donne. L'età pensionabile media passerebbe entro il 2015 da 61 a 63 anni. Tra le altre misure anti-deficit previste rientrano il congelamento degli stipendi e il blocco delle assunzioni nel settore pubblico, una riduzione del 10% degli incentivi ai funzionari pubblici, l’aumento del prezzo della benzina.
Il pacchetto dovrebbe consentire la riduzione del deficit dal 12,8% al 2,8% nei prossimi quattro anni. L’Ansa riferisce che una task force congiunta Ue-Fmi ha cominciato a vagliare le misure annunciate dal governo.
Centinaia di migliaia di lavoratori si sono fermati in segno di protesta. Ferma anche l’informazione, per l’adesione dei giornalisti allo sciopero. Due manifestazioni diverse hanno attraversato la capitale, Atene.
Chiusi anche tutti i siti archeologici, compresa l’Acropoli di Atene.
Lo sciopero è stato convocato dal sindacato del settore privato, Gsee, con l'adesione della confederazione dei dipendenti pubblici, Adedy, e del sindacato comunista Pame, che avevano già protestato lo scorso 10 febbraio.
Yiannis Panagopoulos, capo del Gsee, ha detto che le misure adottate dal governo “non sono corrette”, anche se “il popolo greco è consapevole che la situazione fiscale del Paese è terribile”. I sindacati chiedono “una giusta distribuzione degli oneri, perché i lavoratori dipendenti e i pensionati non devono pagare il prezzo di una crisi che non sono stati loro a creare”.
Ci sono stati scontri tra polizia e giovani anarchici nel centro di Atene. Gli anarchici hanno distrutto le vetrine di banche e negozi. A quanto si apprende, le conseguenze degli scontri non sarebbero gravi.
Il pacchetto dovrebbe consentire la riduzione del deficit dal 12,8% al 2,8% nei prossimi quattro anni. L’Ansa riferisce che una task force congiunta Ue-Fmi ha cominciato a vagliare le misure annunciate dal governo.
Centinaia di migliaia di lavoratori si sono fermati in segno di protesta. Ferma anche l’informazione, per l’adesione dei giornalisti allo sciopero. Due manifestazioni diverse hanno attraversato la capitale, Atene.
Lo sciopero è stato convocato dal sindacato del settore privato, Gsee, con l'adesione della confederazione dei dipendenti pubblici, Adedy, e del sindacato comunista Pame, che avevano già protestato lo scorso 10 febbraio.
Yiannis Panagopoulos, capo del Gsee, ha detto che le misure adottate dal governo “non sono corrette”, anche se “il popolo greco è consapevole che la situazione fiscale del Paese è terribile”. I sindacati chiedono “una giusta distribuzione degli oneri, perché i lavoratori dipendenti e i pensionati non devono pagare il prezzo di una crisi che non sono stati loro a creare”.
Ci sono stati scontri tra polizia e giovani anarchici nel centro di Atene. Gli anarchici hanno distrutto le vetrine di banche e negozi. A quanto si apprende, le conseguenze degli scontri non sarebbero gravi.
Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.
TAGS grecia sciopero generale
24/02/2010 12:47














