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Migranti, sfruttatori impuniti senza una legge ad hoc

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di A.L.

In Italia non c’è ancora una legge sul “grave sfruttamento lavorativo”. E questo nonostante la denuncia negli ultimi anni della tragedia del caporalato nelle campagne del Sud, e il riproporsi di tanti casi di lavoro servile tra gli immigrati. Nella scorsa legislatura fu presentato un disegno di legge in materia, e la sua discussione raggiunse uno stadio avanzato. Ma con la caduta anticipata del governo Prodi venne meno la sua approvazione.

Nell’attuale legislatura la stessa proposta di legge (“Disposizioni penali contro il grave sfruttamento dell’attività lavorativa”) è stata ripresentata dall’onorevole del Pd Teresa Bellanova, insieme a un gruppo di parlamentari del suo partito. In Italia abbiamo una legge molto avanzata contro la riduzione in schiavitù, ma manca ancora uno specifico articolo del codice penale che sanzioni il caporalato e il grave sfruttamento lavorativo al Nord come al Sud, nelle campagne come nei cantieri e nelle fabbriche fuori dalle regole.

Così, sovente, capita che, nelle aule di giustizia, tutti quei casi che non rientrano strettamente sotto la schiavitù e la tratta non trovino un argine adeguato. Secondo la proposta di legge, “la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente sproporzionato rispetto alla quantità e alla qualità del lavoro prestato”, “la sussistenza di gravi o reiterate violazioni della normativa in materia di sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro”, “la sottoposizione del lavoratore a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti” configurano il grave sfruttamento. Ciò andrebbe sanzionato con multe molto elevate (da 4.000 a 9.000 euro per ogni lavoratore sfruttato) e con la reclusione fino a 3 anni per il datore di lavoro, e da 3 a 8 per il caporale. Finora il disegno di legge non è stato discusso. In commissione Lavoro però è tuttora in corso un’indagine conoscitiva “su taluni fenomeni del mercato del lavoro (lavoro nero, caporalato e sfruttamento della manodopera straniera)”. Le audizioni sono iniziate a ottobre, e dovrebbero terminare a marzo.



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TAGS immigrati migranti

23/02/2010 17:40

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