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La protesta

Il primo marzo “con” gli immigrati

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Manifestazioni, concerti, iniziative di protesta. Il “giorno senza immigrati” è il primo capitolo di una mobilitazione che terminerà il 21 marzo, giornata Onu contro il razzismo. “Indossate il giallo, il colore del cambiamento”

Si avvicina il primo “giorno senza immigrati” della storia d’Italia. L’iniziativa di protesta è prevista per il primo marzo. E’ nata in Rete, sui social network, e si è aggregata attorno al Comitato “Primo marzo 2010”, ma anche attorno alla rete della Cgil, degli altri sindacati e del mondo dell’associazionismo. L’idea è stata lanciata in Francia e ripresa anche in Grecia e Spagna, oltre che nel nostro paese. I promotori di “Primo marzo 2010” parlano apertamente di “sciopero degli stranieri”. I sindacati e le altre associazioni che appoggiano l’iniziativa (Acli, Arci, Blacks out, Cgil, daSud, Nessun luogo e lontano, Segi-Ugl, Sos Razzismo, Uil, Antigone, Fcei e Cnca, Cisl) preferiscono parlare di “protesta” e inseriscono la giornata nella “Primavera antirazzista”: una fase di iniziative a favore dei migranti che si concluderà il 21 marzo, giornata Onu contro il razzismo. “Il primo marzo - spiegano in una nota - si propone innanzitutto una giornata di astensione dai consumi, valorizzando però iniziative variegate, incontri, manifestazioni, concerti, assemblee nelle scuole, giornali parlati, che raccolgano l’importanza di lanciare un segnale forte al Paese sul tema dell’immigrazione e le condizioni dei migranti e delle minoranze”. Molte le iniziative previste in diverse città italiane (sul sito della Cgil un elenco delle principali).

Partendo invece dall'idea di promuovere l'astensione dal lavoro degli stranieri, i promotori del Comitato “Primo marzo 2010” puntano a “organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società”. Il colore di riferimento del Primo marzo 2010 è il giallo: “Lo abbiamo scelto – sostengono ancora gli organizzatori - perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare”.

Oggi a Roma è stata presentata l’iniziativa. La giornalista Stefania Ragusa, presidente di “Primo marzo 2010”, ha ricordato che il comitato è nato il 29 novembre scorso “e poi si è alimentato sul web, grazie a mezzi come Facebook, blog e via discorrendo”. Dopo aver spiegato che il movimento è nato prima dei fatti di Rosarno, e non è dunque una semplice reazione a quei fatti, Ragusa ha aggiunto di avere un “obiettivo culturale”: “Vogliamo dare alla gente la possibilità di riflettere sull'importanza degli immigrati per la tenuta della società italiana”. “Chi non può scioperare perché non ha copertura sindacale o perché non può abbandonare il posto di lavoro – ha detto Ragusa - avrà la possibilità di aderire idealmente indossando qualcosa di giallo”. I promotori hanno inoltre spiegato che “la manifestazione è uno sciopero in alcune città come Trento, Trieste e Modena, dove le sigle sindacali hanno accolto questa richiesta che arrivava dal basso. Altri invece ci hanno criticato dicendo che si sarebbe trattato di uno 'sciopero etnico’”. ”Nessuno – ha specificato la giornalista - ha mai pensato che si trattasse di uno 'sciopero etnico' perche' in Italia per fortuna non è più possibile separare le varie etnie”.

Tra le iniziative del Comitato, ci saranno quelle a Padova per il diritto alla casa e di Trento per il diritto alla salute. A Palermo sono previste 48 ore di mobilitazione dal 28 febbraio al primo marzo, organizzate da oltre sessanta tra associazioni, comunità di migranti e docenti dell'Università degli Studi di Palermo. Sono previsti dibattiti, spettacoli teatrali e musicali e nella notte del 28 febbraio il mercato di Ballarò apre le porte alla città per una "Notte nera": apertura dei negozi, musica africana, djset ghanese e degustazioni dal mondo. A Roma è prevista una manifestazione a piazza Vittorio Emanuele dove a prendere la parola saranno soprattutto gli immigrati.

La Primavera antirazzista, alla quale ha aderito il Partito democratico, proseguirà nel mese di marzo con momenti di lotta, sensibilizzazione e dialogo interculturale nel paese, per la difesa e la promozione dei diritti dei migranti. Le associazioni promotrici ricordano che il 20 e 21 marzo, giornata Internazionale contro il razzismo promossa dall’Onu, “saranno giornate con gli immigrati e le immigrate. In particolare domenica 21 marzo si propone di far vivere i simboli ed i valori di questa compagnia nelle varie manifestazioni sportive: negli stadi e nella maratona di Roma”. Tra il primo ed il 21 marzo, inoltre, continuano le associazioni, “si collocheranno iniziative diffuse nei territori, utili a valorizzare il ruolo e la presenza migrante in Italia e la necessità di contrastare ogni forma di razzismo”.



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TAGS primavera antirazzista immigrati migranti

23/02/2010 17:33

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