Per tre volte l'esecutivo va sotto, poi l'aula licenzia il dl con 282 sì, 246 no e un astenuto. Non viene posta la fiducia. Il testo torna al Senato per l'ok definitivo, ma senza le norme sulla privatizzazione e sullo “scudo” per i commissari straordinari
Via libera della Camera al decreto emergenze, che contiene le norme sulla Protezione civile, passato con 282 sì, 246 no e un astenuto. Il governo non ha chiesto il voto di fiducia, affrontando la discussione parlamentare. L'aula si è quindi espressa su tutti gli emendamenti proposti. Pdl e Lega hanno votato a favore, parere contrario invece da Pd, Idv, Udc e Api. All'interno della maggioranza Giorgio La Malfa ha votato contro, chiedendo di costituire di una commissione parlamentare d'inchiesta sulla Protezione civile.
Il testo è stato modificato accogliendo anche alcuni emendamenti dell'opposizione e torna adesso in Senato per la terza e definitiva lettura. Dovrà essere convertito in legge entro il 28 febbraio, pena la decadenza. Tra le novità più significative, l'eliminazione della norma che privatizzava la Protezione civile trasformandola in spa, ma anche l'abrogazione dello "scudo" giudiziario per i commissari straordinari in Campania. Il dibattito in questi giorni è stato acceso, tanto che si era profilata l'ipotesi del ricorso alla fiducia, poi rientrata dopo un accordo di massima tra maggioranza e opposizioni.
LA GIORNATA. Il governo viene battuto tre volte alla Camera alla Camera sul dl sulla Protezione civile. Per due volte consecutive, infatti, l'esecutivo e' andato sotto, quando sono stati approvati due ordini del giorno del Pd, sui quali aveva espresso parere contrario. Poi la maggioranza è stata battuta una terza volta su un odg presentato dall'Udc, contro il sovraffollamento nelle carceri. Il governo non ha blindato il testo come aveva fatto al Senato. “Una volta che abbiamo tempi certi la fiducia non serve”, aveva spiegato ieri il capogruppo del Pdl Claudio Cicchitto.
"La maggioranza sembra disinteressata ad aspetti importanti (nuove carceri, black list) di questo decreto sulla Protezione civile sul quale il Partito democratico conserva un giudizio negativo tant'è che si fa battere ripetutamente in aula nelle votazioni sugli ordini del giorno dell`opposizione". Questo era stato il primo commento di Michele Ventura, vice presidente vicario deideputati del Pd.
"Con il nostro contributo - aveva aggiunto - quelle norme che erano un vero e proprio schiaffo alla democrazia e alle sue regole, sono state migliorate tant'è che la Protezione civile non sarà una Spa, la gestione delle emergenze in Campania non avrà scudi giudiziari ed stata accolta una modifica che ha ristabilito l`autonomia del ministero dei Beni culturali dal dipartimento diretto da Bertolaso".
"Chi sostiene Bertolaso e il suo sistema di potere poi dopo prova vergogna ad essere presente in aula o si disinteressa. Il governo, infatti, è stato battuto per ben due volte su due ordini del giorno. Ci auguriamo che Berlusconi non cerchi di imporre la sua volontà con un'ordinanza di Protezione civile per espropriare il Parlamento e respingere le richieste legittime dell'opposizione". E' quanto affermato dal portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando.
Napolitano, bene confronto senza voto fiducia
"Vivo compiacimento" arriva dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Soprattutto "per il positivo confronto tra maggioranza e opposizione". Questo confronto, aggiunge, "che ha consentito anche un avvicinamento nel merito del testo di legge, ha soprattutto permesso libere votazioni in assemblea sugli emendamenti e un'intesa sui tempi, per giungere al voto fintale senza ricorso da parte del governo al voto di fiducia". Si augura quindi "una auspicabile evoluzione" dei rapporti tra gli schieramenti.
Franceschini, vittoria di tutto il Parlamento
La giornata di oggi è "una vittoria" per l'opposizione, ma anche per tutto il Parlamento. Lo afferma il il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini. Di fronte al rischio corruzione "non basta la denuncia a effetto", a suo avviso, ma "servono regole giuste che garantiscano efficienza, trasparenza, pulizia". Sono stati votati e approvati emendamenti del centrosinistra, non è stata posta la fiducia, è scomparsa la Spa. Per una volta, insomma, "è stata restituita a quest'aula la sua sovranità, dopo un avvio di legislatura in cui la Camera sembrava avviata a essere solo luogo di ratifica delle decisioni del governo".
Ddl corruzione: Cdm approva bozza modificabile
Nel frattempo il Consiglio dei ministri di oggi ha dato approvazione per "una bozza ancora modificabile" del ddl contro la corruzione, senza licenziarlo ufficialmente. Secondo quanto dichiarato ieri dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, questo dovrebbe contenere l'inasprimento delle pene per i reati contro la pubblica amministrazione. Comunque niente di definitivo: il Cdm approvano il testo "salvo intese" e prosegue la discussione su una parte aggiuntiva.
(aggiornato alle 14:35)