Salari: crollano impiegati e operai, salgono gli imprenditori
Tra il 2002 e il 2009 per i primi il potere d'acquisto si è ridotto di 2mila euro, gli altri ne hanno guadagnati oltre 16mila. Il 10% detiene il 45% della ricchezza. Pesa il fiscal drag: la mancata restituzione ha sottratto 1.182 euro
Sempre più giù impiegati e operai, sempre più su imprenditori e liberi professionisti. E’ quanto emerge dai dati dell’Ires, che ha aggiornato la situazione dei redditi famigliari. In Italia gli stipendi sono sempre più “magri” per impiegati e operai: tra il 2002 e il 2009 per colletti bianchi il potere d’acquisto dei redditi si è ridotto di circa 2.000 euro, per le tute blu di 1.848 euro. Al contrario di imprenditori e liberi professionisti: queste categorie hanno registrato un aumento di 16.407 euro.
Le stime sono state presentate oggi (18 febbraio) dal centro di ricerca, a margine del convegno nazionale “Per un fisco giusto”, organizzato dal Caaf Cgil a Roma. E’ stata l’occasione per ribadire i numeri sul potere d’acquisto: “La crisi non colpisce tutti allo stesso modo”, ha detto il segretario confederale, Agostino Megale. “Si accentuano le diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza – a suo giudizio -, visto che quel 10% che detiene il 44,5% della ricchezza ha visto aumentare la disponibilità del reddito reale, mentre il resto del paese si sta impoverendo”.
Il fiscal drag è il primo responsabile. E’ questo, secondo il centro studi, a incidere pesantemente sul taglio delle buste paga. Nel periodo 2002-2008, infatti, la mancata restituzione del drenaggio fiscale per i lavoratori dipendenti è stata pari a 1.182 euro medi. Il saldo negativo, aggiungendo anche “un ulteriore aumento della pressione tributaria”, arriva a 1.841 euro. “Siamo il primo paese in quanto a pressione fiscale media sul lavoro – ha reso noto Megale - con il 44,5% a fronte di un dato Ue del 43,3%”.
Se il reddito dei lavoratori è diminuito a favore degli imprenditori, perchè uno sciopero per ridurre le tasse sul lavoro dipendente? E'come se i soldi pubblici venissero utilizzati per indennizzare i lavoratori per l'aumento dei profitti. Perdipiù, con la riduzione delle tasse sul lavoro dipendente si ridurrebbe, senza ombra di dubbio, la spesa sociale. Nella migliore delle ipotesi ai lavoratori verrebbe dato dal lato del fisco (meno tasse) ciò che spetta loro dal lato della spesa!