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Dati Istat

Esportazioni: - 20,7%, mai così male dal 1970

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Sull'anno, sono i dati peggiori da quando esistono le serie storiche. Il saldo registrato è stato negativo per 1.791 mln di euro, in netto peggioramento rispetto all'attivo di 9.942 mln del 2008. Segno più solo sui dati mensili da e verso Euroladia

Mai così male il commercio dall’Italia verso l’estero. Il 2009 si conferma un anno nero per l’economia italiana, anche su fronte delle esportazioni. Secondo quanto comunica oggi (15 febbraio) l’Istat, lo scorso anno, il commercio estero dell’Italia ha registrato una contrazione del 22 per cento, rispetto al 2008.

Gli analisti dell’Istituto di statistica aggiungono inoltre che si tratta dei peggiori dati sui flussi commerciali dal 1970, ovvero da quando esistono le serie storiche. Nello stesso periodo il saldo registrato è stato negativo per 1.791 milioni di euro, in fortissimo peggioramento rispetto all'attivo di 9.942 milioni di euro registrato nel 2008.

Sul dato mensile, però, si cominciano a vedere spiragli nel muro di gomma della crisi. Almeno per quanto riguarda Eurolandia. Nel mese di dicembre 2009, infatti, i flussi commerciali da e verso l'area Ue hanno registrato un aumento rispetto allo stesso mese del 2008. Per le esportazioni l’incremento è pari all'1,4 per cento mentre per quanto riguarda le importazioni l’incremento arriva al 9,1 per cento.

Il saldo commerciale
, in ogni caso, resta negativo: l’ammanco è di 1.396 milioni di euro e mostrando un peggioramento rispetto a quello, pari a 350 milioni di euro, rilevato nello stesso mese del 2008. Per quanto riguarda l'export, si tratta di un dato in controtendenza, positivo per la prima volta dal settembre 2008, ovvero dopo 14 mesi

A dicembre 2009
nel confronto con novembre, si registra inoltre un incremento in termini destagionalizzati del 3,3 per cento delle esportazioni e del 3 per cento delle importazioni. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, poi, i dati destagionalizzati mostrano una crescita dello 0,3 per cento per i flussi in uscita e del 3 per cento per quelli in entrata.

Nel confronto con novembre, i dati destagionalizzati relativi all'interscambio complessivo presentano, a dicembre 2009, un incremento sia per le esportazioni sia per le importazioni, con tassi di crescita pari rispettivamente al 4,4 per cento ed all'1,6 per cento. Negli ultimi tre mesi, rispetto ai tre mesi precedenti, i dati destagionalizzati mostrano invece una flessione dello 0,2 per cento per le esportazioni e una crescita del 2,4 per cento per le importazioni.

Nel mese di dicembre, infine, la dinamica tendenziale delle esportazioni è stata negativa verso tutti i principali partner commerciali, tranne la Francia, la Spagna e il Regno Unito (rispettivamente +8,6, +3 e +2,4 per cento). Diminuzioni si sono registrate verso Grecia (- 8,5 per cento), Belgio (-6,5 per cento), Paesi Bassi (-5,8 per cento), Polonia (-4,9 per cento), Austria (-3 per cento) e Germania (-2,6 per cento).

Le importazioni sono invece cresciute da tutti i principali partner commerciali, tranne l'Austria; in particolare si sono registrati incrementi dalla Polonia (+ 30,3), dalla Spagna (+16,8 per cento), dal Regno Unito (+15 per cento), dalla Francia (+9,4 per cento) e dalla Germania (+8,6 per cento).



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TAGS esportazioni

15/02/2010 10:50

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