
Intervista
Fammoni: distruggono il diritto del lavoro
“Da quando il governo si è insediato assistiamo a una sistematica opera di deregolazione del lavoro e della giurisdizione in materia”…
di Marco Togna
…“Un’opera spezzettata in tanti provvedimenti, spesso nascosti in veicoli legislativi che affrontano temi del tutto diversi, ma fra loro collegati. E che riguardano l’insieme delle materie lavoristiche, dal sommerso al precariato, dalla sicurezza allo sciopero. Adesso è il turno di controversie e arbitrati: un argomento difficile da far vivere all’esterno, anche per il totale silenzio da parte dell’informazione, che avrà effetti devastanti sul diritto del lavoro”. Fulvio Fammoni, segretario confederale Cgil, è molto duro nei confronti della maggioranza di centro-destra che si accinge a varare il disegno di legge 1441-quater-B, in questi giorni in discussione al Senato per la definitiva approvazione. Una norma che, pur facendo riferimento alle controversie di lavoro, introduce modifiche che mirano a destrutturare l’effettività dei diritti dei lavoratori. Il rischio è dare vita a una specie di contratto individuale attraverso l’inserimento di clausole compromissorie che prevedono possibili variazioni ai singoli aspetti del rapporto di lavoro, anche in deroga ai contratti collettivi. L’obiettivo finale del disegno di legge – ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani – è “spostare la linea di difesa verso le aziende, indebolendo il lavoratore e riducendo il potere della contrattazione collettiva”.
Rassegna Nel merito, dunque, quali sono gli aspetti più pericolosi del provvedimento?
Fammoni La norma disegna una sorta di contratto di lavoro individuale certificato, che possa contenere al proprio interno una clausola di rinuncia al giudice in caso di controversie e l’utilizzo di un arbitrato secondo equità. Ma il termine equità non deve trarre in inganno: significa che l’arbitro può decidere anche in deroga alle leggi e ai contratti collettivi nazionali. E la certificazione avviene nel momento in cui è più forte la disparità tra datore di lavoro e lavoratore, cioè all’atto dell’assunzione.
Fammoni È quindi evidente l’effetto devastante di questa norma sui diritti delle persone, sul ruolo della contrattazione collettiva, sulle norme di tutela, compreso l’articolo 18 dello Statuto.
Rassegna Cosa succede quando il lavoratore riesce ad arrivare di fronte al giudice?
Fammoni In quel caso le norme tendono a identificare il ruolo del giudice nella verifica del solo accertamento del presupposto di legittimità dei provvedimenti datoriali, escludendo il controllo di merito sulle valutazioni tecniche e organizzative dell’impresa. È vero che la disposizione non toglie al giudice la possibilità di fare riferimento ai principi generali dell’ordinamento, ma l’effetto deregolatorio e di pressione di queste nuove norme nei confronti della magistratura risulterà enorme e decisivo. Il tentativo, insomma, è di depotenziare la giustizia e sterilizzare il ruolo del giudice del lavoro.
Rassegna Qual è la ratio di questo provvedimento?
Fammoni Il disegno di legge è l’ennesimo tassello di quel ragionamento, chiaramente espresso dal ministro Sacconi, che tende a sgravare le aziende da ogni obbligo di coesione sociale, a squilibrare i rapporti di forza a favore dell’impresa. È una concezione del lavoro, insomma, intesa sempre meno come valore sociale e sempre più come fattore di costo della produzione. Una visione inaccettabile, contraria al dettato della Costituzione che, non casualmente, la maggioranza vuole cambiare.
Rassegna Cosa farà il sindacato se, come appare probabile, all’inizio di marzo la legge sarà definitivamente approvata?
Fammoni Anzitutto una capillare informazione ai lavoratori sui loro diritti, predisponendo un apposito vademecum e una presenza attiva degli uffici legali. Cominceremo anche a ragionare su come utilizzare la contrattazione per sbarrare la strada a queste norme. Infine intendiamo sottoporre la questione al pronunciamento della Corte per la necessaria verifica costituzionale. Questo governo, invece di pensare a tutele per i lavoratori, soprattutto nella crisi, utilizza la crisi per programmare un ulteriore aumento della precarietà e dell’instabilità del lavoro.
Rassegna Nel merito, dunque, quali sono gli aspetti più pericolosi del provvedimento?
Fammoni La norma disegna una sorta di contratto di lavoro individuale certificato, che possa contenere al proprio interno una clausola di rinuncia al giudice in caso di controversie e l’utilizzo di un arbitrato secondo equità. Ma il termine equità non deve trarre in inganno: significa che l’arbitro può decidere anche in deroga alle leggi e ai contratti collettivi nazionali. E la certificazione avviene nel momento in cui è più forte la disparità tra datore di lavoro e lavoratore, cioè all’atto dell’assunzione.
Fammoni È quindi evidente l’effetto devastante di questa norma sui diritti delle persone, sul ruolo della contrattazione collettiva, sulle norme di tutela, compreso l’articolo 18 dello Statuto.
Rassegna Cosa succede quando il lavoratore riesce ad arrivare di fronte al giudice?
Rassegna Qual è la ratio di questo provvedimento?
Fammoni Il disegno di legge è l’ennesimo tassello di quel ragionamento, chiaramente espresso dal ministro Sacconi, che tende a sgravare le aziende da ogni obbligo di coesione sociale, a squilibrare i rapporti di forza a favore dell’impresa. È una concezione del lavoro, insomma, intesa sempre meno come valore sociale e sempre più come fattore di costo della produzione. Una visione inaccettabile, contraria al dettato della Costituzione che, non casualmente, la maggioranza vuole cambiare.
Rassegna Cosa farà il sindacato se, come appare probabile, all’inizio di marzo la legge sarà definitivamente approvata?
Fammoni Anzitutto una capillare informazione ai lavoratori sui loro diritti, predisponendo un apposito vademecum e una presenza attiva degli uffici legali. Cominceremo anche a ragionare su come utilizzare la contrattazione per sbarrare la strada a queste norme. Infine intendiamo sottoporre la questione al pronunciamento della Corte per la necessaria verifica costituzionale. Questo governo, invece di pensare a tutele per i lavoratori, soprattutto nella crisi, utilizza la crisi per programmare un ulteriore aumento della precarietà e dell’instabilità del lavoro.
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TAGS ddl lavoro
11/02/2010 09:30














