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Germania, i metalmeccanici provano a salvare il lavoro

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L’IG Metall vara il “Jobpaket”. Invece che sugli aumenti, è centrato sulla difesa dei posti di lavoro. “E’ la crisi peggiore dal 1945, servono soluzioni nuove”. Tra le ipotesi, la riduzione dell’orario. Da qui al 2012 700 mila posti a rischio

di D.O.

Il sindacato dei metalmeccanici tedesco, l’IG Metall, prende di petto la crisi. E decide di impostare la trattativa sui rinnovi contrattuali, che si apre nei prossimi giorni, sull’obiettivo principale di tutelare i posti di lavoro. Il sindacato non presenterà alle imprese le tradizionali richieste di aumento, che in genere si sono sempre aggirate attorno al 5% (per poi ottenere molto di meno), ma ha varato un “Jobpaket” che ruota attorno a due punti: difendere l’occupazione e assicurare quantomeno aumenti salariali reali che coprano il costo della vita. La decisione è stata presa oggi, 9 febbraio, nella riunione del vertice sindacale a Francoforte. Ma era stata già annunciata dal presidente dell’IG Metall, Berthold Huber, in un’intervista al quotidiano Welt pubblicata l’8 febbraio.

La crisi dell´industria metalmeccanica ed elettronica – ha spiegato Huber nell’intervista – “è la peggiore dal 1945, anzi la peggiore dalla crisi mondiale di 80 anni fa”. Per questo motivo “abbiamo bisogno di soluzioni nuove. Non possiamo dare sempre le stesse risposte”. L’obiettivo principale – prosegue Huber - è “evitare che la crisi si trasformi in catastrofe per i posti di lavoro”. “Dobbiamo difendere i posti di lavoro, è questa la sfida del 2010”. Ma Huber non rinuncia al rito del negoziato contrattuale, perché “tutte le società – spiega – hanno bisogno di riti”. I metalmeccanici tedeschi, insomma, non si siederanno al tavolo con le imprese senza una piattaforma rivendicativa. Però “se adesso vogliamo veramente restare fedeli alla nostra linea, quella di dare priorità all´occupazione, allora dobbiamo andare al negoziato con i datori di lavoro senza porre condizioni”.

Col Jobpaket, l’IG Metall lancia alla controparte la sfida di tutelare i posti di lavoro da qui al 2012 (i metalmeccanici in Germania sono circa 3,4 milioni). Secondo stime della IG Metall, entro il 2012 potrebbero saltare circa 700 mila posti di lavoro nel solo settore metalmeccanico, come effetto della crisi economica e finanziaria. E nel 2009 il pil tedesco è crollato del 5%.

Nel vertice di Francoforte i metalmeccanici hanno concordato sull’esigenza di “trovare strumenti per tutelare l’occupazione del comparto nella crisi, e per dare una prospettiva ai giovani”. Tra le proposte che il sindacato metterà sul tavolo c’è quella di inserire nel contratto eventuali riduzioni dell’orario di lavoro, con conguagli salariali che rendano il sacrificio finanziariamente sostenibile per i lavoratori.

Huber ha fatto appello al senso di responsabilità delle imprese e ha chiesto “sostegno” alla politica. Quest’ultima, ha detto il dirigente sindacale, dovrebbe erogare tempestivamente i contributi sociali alle imprese attraverso l’Agenzia federale del lavoro. Un altro strumento auspicato dal sindacato è una deroga fiscale sui conguagli salariali.

“Con la tutela dell’occupazione vincono tutti”, ha detto Helga Schwitzer, membro della presidenza dell’IG Metall e responsabile delle politiche contrattuali: “Vincono i lavoratori, che non perdono il posto. Vincono le imprese, che non perdono l’esperienza dei dipendenti. E vince la politica, che risparmia il denaro che dovrebbe sborsare per i disoccupati in più”.



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TAGS metalmeccanici crisi ig metall germania

09/02/2010 18:34

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