
Acqua, Torino cambia statuto per mantenerla pubblica
Il consiglio comunale di Torino ha approvato, oggi, la delibera di iniziativa popolare (12mila firme raccolte) sul tema della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico con 29 voti favorevoli, nessuno contrario e l'astensione del sindaco Sergio Chiamparino e del consigliere Giuseppe Lonero (La destra).
La delibera introduce una modifica allo Statuto della città che recita: "In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici".
La delibera introduce una modifica allo Statuto della città che recita: "In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica e inalienabile. La Città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici".
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08/02/2010 19:00













