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Protezione civile Spa, cresce la protesta

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Il 17 un incontro promosso dal sindacato. E il 18 arriva il “No Bertolaso Day”, organizzato dall’Osservatorio civile, contro la privatizzazione delle emergenze. “C’è poco tempo per agire”. Già tremila le adesioni

Si terrà giovedì 18 febbraio il “No Bertolaso day” organizzato dall’Osservatorio civile (che comprende volontari, associazioni, comitati territoriali, sindacati e partiti) contro il decreto che istituisce la Protezione civile Spa. Appuntamento nel pomeriggio del 18 febbraio all’università La Sapienza di Roma per un’assemblea pubblica. Scrivono i promotori: “C’è poco tempo per impedire la privatizzazione delle emergenze; per impedire che il governo porti a compimento l’opera di snaturamento di uno strumento fondamentale, in un paese a rischio come il nostro: la Protezione Civile con l’obiettivo di governare il territorio, fuori da ogni controllo democratico, sfruttando le emergenze”.

E' quanto si può leggere nell’appello che promuove l’iniziativa (accessibile sul sito www.osservatoriocivile.org) che ha raccolto già oltre 3mila adesioni: “La Spa - si legge - potrà agire da general contractor, detenere immobili, fare utili. Così si rendono le emergenze un business”.

Hanno aderito con una lettera anche 60 parlamentari del Pd, che si aggiungono alla lunga lista di sottoscrizioni: rappresentati dei partiti della sinistra (Prc, Verdi, Pdci, SeL), il portavoce dell`Idv Leoluca Orlando, le associazioni dei terremotati aquilani, il responsabile ambiente della Cgil Claudio Falasca, Carlo Podda e Antonio Crispi della Fp Cgil, la Fp Cgil presidenza del Consiglio dei Ministri, il sindacato di base Rdb, le organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco, il presidio permanente contro la discarica di Chiaiano, la Rete No Ponte di Reggio Calabria, rappresentati dei No Tav, intellettuali e decine di movimenti e comitati, volontari e realtà locali di Protezione civile.

E il 17 febbraio, “per contribuire ad impedire che questo disegno si compia”, la stessa Cgil organizza un incontro “con tutti quei soggetti che hanno creduto e credono in un modello di Protezione civile fortemente partecipato, a partire dal ruolo centrale degli enti locali, trasparente e efficace per intervenire in aiuto dei cittadini. Quel modello sostenuto e apprezzato in tutti questi anni e che ora si vorrebbe asservire ad altri scopi”.

La Cgil e la categoria della Funzione pubblica ritengono che la Protezione civile spa prevista dal decreto legge 195/09, in corso di conversione in legge, “segni un grave stravolgimento istituzionale e comporti lo sviluppo ulteriore di una pratica di governo senza controlli e nella totale discrezionalità”. Questo, spiegano in una nota, “è possibile grazie alla dilatazione senza limiti dell’ambito di intervento della Protezione civile, consentita dalla norma sui grandi eventi, dalla conseguente estensione dell’uso del potere di ordinanza, dal trasferimento dei poteri operativi della protezione civile (affidamento degli appalti di lavori servizi e forniture) ad una società per azioni”.

» Scheda, Cosa succede alla Protezione civile



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TAGS protezione civile

08/02/2010 18:45

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