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Termini: Scajola annuncia 10 offerte

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Il ministro per lo Sviluppo economico in Tv: "Stiamo valutando varie soluzioni che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell'auto. Abbiamo tempo un anno e mezzo". Con la Fiat il discorso su Termini è chiuso, ma il Lingotto agevolerà la cessione

da flickr, autore NVR77 (immagini di Carlo Ruggiero)
Forse per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese si potrebbe aprire qualche spiraglio. Quantomeno, è ciò che ha voluto annunciare oggi (8 febbraio) il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola in Tv. Il ministro, a Mattino5 su Canale 5, ha assicurato: "Abbiamo 8-9-10 offerte per lo stabilimento, che stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell'auto per decidere quella che può garantire i posti di lavoro. Abbiamo tempo un anno e mezzo".

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Scajola, poi, ha confermato che "con la Fiat il discorso su Termini è chiuso”, ma almeno “il gruppo concorda che agevolerà e non ostacolerà un'opzione diversa". 'Fiat - ha proseguito il ministro - ha dichiarato di voler chiudere Termini Imerese nella riorganizzazione che sta facendo in Italia. Noi riteniamo che ci sia ancora spazio, ma prendiamo atto della decisione di ridurre la produzione su quattro stabilimenti. Abbiamo chiesto però che aumentasse la produzione auto in Italia e aumenterà da 650mila a 900 mila pezzi'.

Per quanto riguarda l’altro stabilimento a rischio, quello di Pomigliano d'Arco, Scajola ha osservato che 'soffre della crisi di produzione dell'Alfa Romeo, che e' debole in questo momento: ma in accordo con la Fiat si prevede lo sviluppo producendo li' la Panda, che attualmente e' prodotta in Polonia e che e' il modello di punta delle vendite Fiat'.

Tornando infine sulla polemica relativa agli incentivi, Scajola ha parlato dei 270 milioni ricevuti dal gruppo automobilistico per la per ricerca e gli investimenti: 'Certo e' - ha sottolineato - che questi incentivi sono quelli che hanno permesso di avere prodotti innovativi e quindi di vincere la battaglia per la Chrysler. Non vanno restituiti, ma sono un grande impegno perche' la Fiat sviluppi l'italianita' e la presenza in Italia'.

'Nel passato - ha concluso il ministro - la Fiat ha dato diverse prove di poca attenzione all'auto, ma da quando c'e' Marchionne ha investito molto sul settore, che e' diventato il suo core business. E allora via le polemiche, ma la Fiat si ricordi che l'Italia ha dato alla Fiat come la Fiat ha dato all'Italia'.



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TAGS scajola fiat

08/02/2010 10:46

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