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Sardegna: Cgil, dopo sciopero interventi concreti

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“E’ stata una manifestazione straordinaria che dovrebbe far riflettere la politica sarda perché i lavoratori sono stanchi di promesse, hanno bisogno di risposte concrete e di un governo, regionale e nazionale, che si assuma le sue responsabilità”: lo ha detto la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dello sciopero generale di oggi (5 febbraio) che ha portato in piazza oltre 50 mila persone.

“Per fare esempi concreti
– ha aggiunto Camusso – sono necessari interventi immediati in diversi settori: dal tavolo per i call center, dove tanti giovani lavoratori subiscono la riduzione dei diritti per gli appalti al massimo ribasso, alle responsabilità dell’Eni sul ciclo della chimica a Porto Torres come nel resto d’Italia, per arrivare ad Alcoa e al ciclo dell’alluminio nel Sulcis Iglesiente: ai lavoratori non basta la solidarietà ma serve che sia il governa nazionale che quello regionale siano pronti a subentrare per garantire la marcia degli impianti qualora Alcoa abbandoni l’Italia”.

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TAGS camusso cgil sardegna

05/02/2010 19:10

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