
Epifani: sgravi fiscali e ritiriamo sciopero
Se il governo aprisse subito un tavolo e prendesse l'impegno a restituire immediatamente una parte del prelievo fiscale, ad aumentare il massimale della cassa integrazione e a confrontarsi sull'accoglienza, la Cgil valuterebbe la possibilità di fare marcia indietro sullo sciopero. È il leader del sindacato, Guglielmo Epifani, a spiegarlo in una intervista al Corriere della Sera. Tra le richieste spicca quella di una “restituzione in busta paga e sulle pensioni di 500 euro netti a testa, entro aprile, attraverso una detrazione aggiuntiva”, per poi impostare la riforma di sistema.
Sulla Fiat, prosegue Epifani, “il governo deve ottenere dalla azienda o che ci ripensi e che tenga aperto Termini o trovare valide alternative”. Su questo la Cgil “sarebbe favorevole” all'eventuale arrivo di un produttore automobilistico cinese, però, “davanti a un progetto serio che mantenesse e sviluppasse produzione e occupazione”. Nel frattempo, dunque, lo sciopero generale del 12 marzo è confermato: “Uno sciopero - ricorda Epifani - per sollecitare la riforma del fisco e immediati sgravi a favore di lavoratori dipendenti e pensionati, per misure contro la disoccupazione e per una politica dell’accoglienza verso gli immigrati”.
Sulla Fiat, prosegue Epifani, “il governo deve ottenere dalla azienda o che ci ripensi e che tenga aperto Termini o trovare valide alternative”. Su questo la Cgil “sarebbe favorevole” all'eventuale arrivo di un produttore automobilistico cinese, però, “davanti a un progetto serio che mantenesse e sviluppasse produzione e occupazione”. Nel frattempo, dunque, lo sciopero generale del 12 marzo è confermato: “Uno sciopero - ricorda Epifani - per sollecitare la riforma del fisco e immediati sgravi a favore di lavoratori dipendenti e pensionati, per misure contro la disoccupazione e per una politica dell’accoglienza verso gli immigrati”.
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01/02/2010 10:06













