“Le affermazioni circa una presunta alterazione dei dati relativi al voto delle iscritte ed iscritti nelle assemblee in corso per il 16° Congresso della CGIL, rimbalzate su alcuni organi di informazione, sono assolutamente destituite di ogni fondamento”. E’ quanto afferma in una nota il segretario confederale della CGIL, responsabile d’organizzazione, Enrico Panini.
“Le assemblee - aggiunge - si svolgono sulla base di un rigoroso Regolamento approvato all’unanimità dal Comitato direttivo e in ogni provincia sono costituite Commissioni, rappresentative di tutte le posizioni congressuali, deputate a dirimere ogni contestazione. Il Congresso della CGIL si basa sul voto delle iscritte ed iscritti, sull’applicazione del proporzionale puro e rende impossibile ogni interpretazione tesa ad alterare il rigido rispetto del voto nella definizione dei delegati spettanti ad ogni mozione e nella determinazione del rapporto fra queste. La stessa Intesa fra segreteria della CGIL e SPI - prosegue il dirigente sindacale -, contestata da alcuni dirigenti, che mette a disposizione delle categorie dei lavoratori attivi una parte di posti spettanti a delegati appartenenti al Sindacato pensionati, si svolge nel rigido rispetto dei consensi ottenuti da ogni mozione nelle assemblee di base del sindacato pensionati”.
Infine, conclude Panini, “a due terzi dei congressi di base già svolti, i ricorsi verso assemblee presentati alle Commissioni di Garanzia provinciali sono inferiori, e di molto, a quelli presentati in occasione dei precedenti Congressi. La stragrande maggioranza dei ricorsi è stata accolta o respinta con voto unanime delle Commissioni. Ciò, a maggior ragione, conferma la bontà ed il rispetto delle regole”.