
Mezzogiorno
Le promesse del governo contro mafia e lavoro nero
Due progetti per dare battaglia alla criminalità organizzata e al sommerso: li ha varati il Cdm riunito per l'occasione a Reggio Calabria. Berlusconi contro gli immigrati: "Meno clandestini significa meno criminalità". Pd: "Volgarità, incita al razzismo"
Via libera del Consiglio dei ministri a due progetti distinti per il contrasto alle mafie e al lavoro ‘nero’ nel Mezzogiorno. Il semaforo verde è arrivato in una Reggio Calabria blindata, dove sindacati e movimenti hanno protestato per ore sul lungomare, a pochi metri dal palazzo del governo, contro la probabile chiusura del porto di Gioia Tauro che, tra lavoratori diretti e indotto, interessa oltre 3mila persone. “Una città alla quale alle 9.30 è stato negato accesso in piazza”, scrive l’Unità sul suo sito web, raccontando che di fronte al palazzo della Prefettura “ci possono stare solo gli ex forzitalioti (e sparute rappresentanze di ex An, come i membri di ‘Giovane Italia’, come si chiamano adesso gli ex Azione Giovani)”. Le immagini del Tg1, prosegue l’articolo, “mostreranno 300 giovani tirati a lustro con striscioni che inneggiano a Berlusconi e striscioni dei Circoli della Libertà, venuti a omaggiare il loro presidente del Consiglio”.
MAFIA. L’esecutivo ha deciso che per decreto legge verrà creata una agenzia nazionale che gestirà i beni sequestrati alla criminalità organizzata, mentre il resto delle misure su questo tema è contenuto in un ddl. L’agenzia avrà sede a Reggio Calabria e sarà insediata “entro 15 giorni”, ha reso noto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Previsti strumenti di aggressione ai patrimoni dei mafiosi e per il contrasto all’ecomafia e nuove misure di sostegno alle vittime del racket e dell’usura. In arrivo anche una mappa informatica delle organizzazioni criminali e un codice antimafia, un testo unico con tutte le leggi approvate in materia. Il Pd ha auspicato che l’agenzia dei beni confiscati alla mafia sia uno strumento davvero operativo. “Ci auguriamo che venga pensata e realizzata come una struttura dotata di poteri reali in materia di osservazione e analisi su beni assegnati e sull’iter di quelli da assegnare”, si legge in una nota di Pina Picierno. “Vedremo, si parla di norme che male non fanno, però se arrivano tre botte, norme sulle intercettazioni, il condono e il processo breve, tutto il resto è inutile”, ha commentato il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani. "Il governo utilizza le mafie e l'immigrazione per spot a buon mercato. Mentre il mondo giudiziario è in rivolta per il piano distruttivo che l'esecutivo sta portando avanti come un caterpillar a danno della giustizia, ecco che oggi va in scena il teatrino del Cdm in Calabria", ha detto Luigi De Magistris, europarlamentare dell'IdV.
SOMMERSO. Approvato anche il piano del ministro del Welfare Maurizio Sacconi contro il lavoro ‘nero’ in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: previsti 550 ispettori che effettueranno controlli in circa 20mila aziende. La task force che effettuerà i controlli sarà formata da ispettori del Lavoro, Inps e dai carabinieri e allo scopo d’intensificare i controlli sono previste risorse aggiuntive per circa 2 milioni di euro. Nel mirino ci sono soprattutto edilizia e agricoltura. Per quanto riguarda quest’ultima, l’azione ispettiva si concentrerà su manodopera stagionale, capolarato e truffe agli istituti di previdenza. Nell’edilizia l’attenzione sarà rivolta soprattutto sugli appalti e sulle norme in materia di sicurezza. Le aziende agricole da ispezionare saranno 2mila in Calabria, 2.500 in Campania e Sicilia e 3mila in Puglia. Quelle dell’edilizia da monitorare saranno 1.346 in Calabria, 3.814 in Campania, 2.564 in Puglia e 2.276 in Sicilia.
Berlusconi: "Meno clandestini significa meno criminalità". Bloccare i flussi di immigrazione clandestina è fondamentale per togliere manodopera alla criminalità. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa al termine del Cdm. Il Cavaliere vanta i "risultati positivi" sul fronte della lotta all'immigrazione clandestina e ricorda "gli accordi con la Libia", sottolineando che "la diminuzione degli extracomunitari significa anche meno forze che vanno a ingrossare le fila delle organizzazioni criminali". Dal Pd si levano voci di protesta
contro queste parole: "Sono vergognose. Berlusconi incita al razzismo e alimenta un clima di intolleranza
le cui conseguenze non possono essere prevedibili", denuncia Livia Turco, capogruppo del Partito democratico in commissione Affari sociali alla Camera.
MAFIA. L’esecutivo ha deciso che per decreto legge verrà creata una agenzia nazionale che gestirà i beni sequestrati alla criminalità organizzata, mentre il resto delle misure su questo tema è contenuto in un ddl. L’agenzia avrà sede a Reggio Calabria e sarà insediata “entro 15 giorni”, ha reso noto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Previsti strumenti di aggressione ai patrimoni dei mafiosi e per il contrasto all’ecomafia e nuove misure di sostegno alle vittime del racket e dell’usura. In arrivo anche una mappa informatica delle organizzazioni criminali e un codice antimafia, un testo unico con tutte le leggi approvate in materia. Il Pd ha auspicato che l’agenzia dei beni confiscati alla mafia sia uno strumento davvero operativo. “Ci auguriamo che venga pensata e realizzata come una struttura dotata di poteri reali in materia di osservazione e analisi su beni assegnati e sull’iter di quelli da assegnare”, si legge in una nota di Pina Picierno. “Vedremo, si parla di norme che male non fanno, però se arrivano tre botte, norme sulle intercettazioni, il condono e il processo breve, tutto il resto è inutile”, ha commentato il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani. "Il governo utilizza le mafie e l'immigrazione per spot a buon mercato. Mentre il mondo giudiziario è in rivolta per il piano distruttivo che l'esecutivo sta portando avanti come un caterpillar a danno della giustizia, ecco che oggi va in scena il teatrino del Cdm in Calabria", ha detto Luigi De Magistris, europarlamentare dell'IdV.
Berlusconi: "Meno clandestini significa meno criminalità". Bloccare i flussi di immigrazione clandestina è fondamentale per togliere manodopera alla criminalità. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa al termine del Cdm. Il Cavaliere vanta i "risultati positivi" sul fronte della lotta all'immigrazione clandestina e ricorda "gli accordi con la Libia", sottolineando che "la diminuzione degli extracomunitari significa anche meno forze che vanno a ingrossare le fila delle organizzazioni criminali". Dal Pd si levano voci di protesta
contro queste parole: "Sono vergognose. Berlusconi incita al razzismo e alimenta un clima di intolleranza
le cui conseguenze non possono essere prevedibili", denuncia Livia Turco, capogruppo del Partito democratico in commissione Affari sociali alla Camera.
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28/01/2010 14:07














