La crisi rischia di alimentare la manovalanza giovanile della mafia. A lanciare l'allarme è la XII edizione del Rapporto "Sos Impresa", presentato oggi (27 gennaio) dalla Confesercenti. A preoccupare, si legge, è "uno degli effetti della crisi: quello dei licenziamenti, della cassa integrazione, della disoccupazione. Centinaia di migliaia di lavoratori perderanno il posto di lavoro, migliaia di giovani, soprattutto al Sud, emigreranno in cerca di un futuro meno precario". Secondo l'analisi, inoltre, "in contesti urbani particolarmente degradati ciò favorirà l'avvicinamento di molti giovani ad attività ilegali, attraverso un percorso graduale che dai contesti 'borderline' legali/illegali, quali la contraffazione, il gioco d'azzardo, le truffe, li porterà a pieno titolo ad essere inseriti tra gli effettivi di organizzazioni criminali strutturate".