Questa mattina, attorno alle ore 7, un lavoratore di 32 anni, Rachid Chaiboub, cittadino marocchino, ha perso la vita nel parcheggio del magazzino dell’azienda per la quale lavorava, a Desio, in viale Sabotino 91, la Parravicini Stefano di Varedo. Pare che la vittima lavorasse autonomamente come autista, con un contratto di un anno che lo legava all’azienda brianzola, che opera nel campo delle attività di scavo, sterro e asfaltatura. Non essendoci testimoni, la Asl MI 3 di Desio sta tuttora lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. È quanto si apprende da una nota della Cgil Monza e Brianza.
Quella di Rachid Chaiboub, osserva il sindacato, "è la prima morte sul lavoro avvenuta quest’anno nel nostro territorio. Sono cinque, invece, le persone che nel 2009 in Brianza hanno perso la vita sul lavoro o recandosi al lavoro (infortuni in itinere, rilevati anche dall’Inail)". Un dato ancora troppo elevato e inaccettabile secondo la Cgil di Monza e Brianza che, nell’esprimere le proprie condoglianze alla famiglia della vittima, chiede alle parti sociali e alle autorità competenti un ulteriore sforzo nel rispetto delle norme, nell’impegno sulla prevenzione e sulla formazione.
“Non possiamo abbassare la guardia –dice Pietro Burgarello, segretario della Fillea provinciale, la categoria dei lavoratori dell’edilizia e del legno -. L’impegno del sindacato su questo terreno deve essere rafforzato, soprattutto in un momento di drammatica crisi economica come quello che stiamo vivendo in questi mesi. Gli infortuni non avvengono per casualità, ma per la mancanza di una diffusa e condivisa cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”.