Internet, Cina risponde agli Usa: “Relazioni a rischio”
Il ministero degli Esteri di Pechino contro Hillary Clinton: “Il suo discorso danneggia i nostri rapporti”. La rete usata “in accordo con leggi e pratiche internazionali”. Il segretario di Stato aveva detto: basta attacchi online o ci saranno conseguenze
Il discorso di Hillary Clinton danneggia le relazioni tra Cina e Stati Uniti. Arriva stamani (22 gennaio) la dura replica di Pechino alle parole del segretario di Stato americano. Una replica affidata al portavoce del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu, che è passato al contrattacco criticando il discorso pronunciato ieri. Oggetto: la condanna della censura su Google.
Secondo Ma Zhaoxu, la Clinton si è espressa con "parole e gesti contrari alla realtà e che feriscono le relazioni tra Cina e Stati Uniti". Gli Usa, ha aggiunto, "hanno criticato il modo in cui la Cina gestisce internet e insinuato che essa ne restringe la libertà. Chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i fatti e smettere di utilizzare la cosiddetta libertà su Internet per formulare accuse senza fondamento alla Cina". E ancora, il governo di Pechino gestisce il web "in accordo con le sue leggi e con le pratiche internazionali", ha concluso, esprimendo la "speranza" che gli Usa rispettino gli impegni presi per sviluppare le relazioni tra i due Stati.
Ieri (21 gennaio) Hillary Clinton aveva detto, parlando proprio in diretta su internet: "I paesi che limitano il libero accesso alle informazioni o violano i diritti basilari degli utenti di Internet rischiano di tagliarsi fuori dal progresso del secolo". Il riferimento è al servizio mail di Google, che ha subito numerose intrusioni informatiche arrivate proprio da server cinesi. Clinton ha chiesto a Pechino di condurre un'indagine "trasparente e approfondita" sugli attacchi online. Altrimenti, ha avvertito, "gli Stati che organizzano cyberattacchi dovranno affrontare delle conseguenze e la condanna internazionale".