“Nonostante le pressioni sindacali e istituzionali (da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta), la Rai ha proceduto a rescindere il contratto con Agile per affidarlo a Ibm; il tutto senza un minimo di confronto sindacale e, soprattutto, senza che Rai e Ibm si siano fatte garanti della continuità occupazionale delle decine di professionisti di Agile”. È quanto scrivono in una nota congiunta la Fiom e la Slc Cgil nazionali, chiedendo che “tutte le parti interessate, imprenditoriali e istituzionali, facciano fino in fondo la propria parte per la salvaguardia dei livelli occupazionali”.
“Agile - prosegue il comunicato - oggi è un’azienda in grave in difficoltà e al centro di uno dei più ‘scandalosi’ casi di sciacallaggio imprenditoriale. Critichiamo il comportamento dei vertici Rai e Ibm, che definiamo grave (visto il tavolo aperto presso la presidenza del Consiglio) verso le istituzioni che avevano pubblicamente rivolto un appello alle imprese pubbliche e private affinché mantenessero le commesse in Agile, e grave, soprattutto, verso le tante lavoratrici e i tanti lavoratori di Agile che, fino a ieri, hanno garantito servizi di qualità alla Rai”.