
Precari: Puglia, anche Vendola firma petizione Nidil
A due settimane dell’inizio della raccolta firme della petizione nazionale “Mandiamo la precarietà in pensione", nella mattinata di mercoledì 23 dicembre 2009 una delegazione del NIdiL Cgil consegnerà le prime 1000 firme raccolte in Prefettura a Bari. Lo rende noto la Cgil Puglia in una nota.
La petizione, sottoscritta tra gli altri dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, dal Sindaco di Bari Michele Emiliano e dall’Assessore regionale al lavoro Michele Losappio, chiede un intervento del Governo per garantire ai lavoratori precari una vecchiaia dignitosa con una pensione dignitosa.
La petizione chiede al Governo: La non applicazione dei nuovi coefficienti di rivalutazione a partire dal 1° gennaio 2010; Elaborare metodi per garantire a tutti i lavoratori il percepimento di una pensione minimo del 60% in rapporto allo stipendio; Agganciare i compensi minimi dei collaboratori a quelli previsti dai contratti collettivi ai lavoratori dipendenti con analoga professionalità.
La petizione, sottoscritta tra gli altri dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, dal Sindaco di Bari Michele Emiliano e dall’Assessore regionale al lavoro Michele Losappio, chiede un intervento del Governo per garantire ai lavoratori precari una vecchiaia dignitosa con una pensione dignitosa.
La petizione chiede al Governo: La non applicazione dei nuovi coefficienti di rivalutazione a partire dal 1° gennaio 2010; Elaborare metodi per garantire a tutti i lavoratori il percepimento di una pensione minimo del 60% in rapporto allo stipendio; Agganciare i compensi minimi dei collaboratori a quelli previsti dai contratti collettivi ai lavoratori dipendenti con analoga professionalità.
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21/12/2009 18:45













