Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Dati Istat

Mezzo milione di occupati in meno

   Print  

Secondo l'Istituto di statistica, sono 508mila i posti di lavoro persi nel terzo trimestre del 2009 su base annua. Il tasso di disoccupazione arriva all'8,2% in ottobre. Il calo concentrato nell'industria in generale, 330 mila posti subordinati persi

foto di Fazen (da flickr) (immagini di foto di Fazen (da flickr))
Crolla l’occupazione in Italia. Sono 508mila i posti di lavoro persi nel terzo trimestre del 2009 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il tasso di disoccupazione, inoltre, si è impennato fino all'8,2% in ottobre. A rivelarlo è l’Istat che disegna oggi, 17 dicembre, gli effetti della crisi economica sul mercato del lavoro italiano.

L'occupazione rispetto al terzo trimestre del 2008 è scesa del -2,2%, mentre ha perso 120.000 unità rispetto al secondo trimestre del 2009. L’Istituto di statistica precisa che si tratta del maggiore calo dal 1992, anno di inizio delle serie storiche. Il drastico calo su base annua è determinato da un'ulteriore caduta dell'occupazione autonoma, dei dipendenti a termine e dei collaboratori, cui si aggiunge una significativa flessione dei dipendenti a tempo indeterminato.

L'Istat segnala di aver rivisto al rialzo anche le stime sui posti di lavoro persi a ottobre. Nel mese, secondo l'istituto, erano occupate 22.929.000 persone con un calo di 486 mila unità rispetto ad un anno prima. Nel terzo trimestre l'Istat segnala che sono diminuite le forze di lavoro con un -0,9% rispetto al terzo trimestre 2008 (-222 mila unità) e un -0,2% sul secondo trimestre 2009 (-50 mila unità).

Sono aumentate anche le persone in cerca di occupazione (+286 mila unità) che hanno raggiunto nel trimestre quota 1.814.000. Il tasso di disoccupazione nel trimestre si è attestato al 7,8% con un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2008 e di 0,3 punti rispetto al secondo trimestre 2009.

I ricercatori segnalano inoltre che il calo dell'occupazione si è concentrato nell'industria in generale (-386 mila posti) con un picco nell'industria in senso stretto (-307 mila unità e un calo del 6,1%). Le costruzioni segnano un -4% con un calo di 79 mila posti di lavoro mentre il terziario segna un calo dello 0,6% con una diminuzione di 97 mila unità.

Al sesto calo consecutivo delle posizioni lavorative indipendenti
(-3% pari ad un calo di 178 mila unità) si associa dunque stavolta una seconda, consistente flessione tendenziale di quelle dipendenti (-1,9% pari ad una riduzione di 330 mila unità). In particolare l'Istat segnala un calo dei dipendenti a tempo indeterminato di 110 mila unita' concentrata nelle imprese di piu' ridotta dimensione.

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, nella media del periodo luglio-settembre si è registrato un 7,3 per cento in termini grezzi (era 6,1 per cento nel terzo trimestre 2008) e 7,8 per cento in quelli destagionalizzati (+0,3 punti percentuali rispetto al secondo trimestre). Nel terzo trimestre, il tasso di disoccupazione maschile sale dal 4,9 per cento del terzo trimestre 2008 al 6,4 per cento. Quello femminile passa dal 7,9 per cento all'8,6 per cento. Nel Nord l'innalzamento dell'indicatore (dal 3,4 al 5,1 per cento) riguarda sia gli uomini sia le donne; nel Centro il tasso di disoccupazione si porta al 6,5 per cento (dal 5,7 per cento di un anno prima), con una crescita piu' sostenuta per la componente maschile. Nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione e' pari all'11,7 per cento, sei decimi di punto in piu' rispetto al terzo trimestre 2008.

Sempre oggi sono arrivate
le previsioni del Centro Studi di Confindustria (Csc), anche queste tutt'altro che rassicuranti. Secondo gli industriali infatti, ci vorranno 4 anni prima che il Pil italiano ritorni ai livelli pre-crisi. Lo rileva il Centro studi di Confindustria negli "Scenari economici". Secondo il Csc l'Italia dovrà aspettare fino al 2013 per tornare ai livelli del 2007, dato che il biennio di recessione ha riportato l'economia italiana indietro di quasi otto anni.

Secondo
Confindustria infine è destinato a peggiorare anche il rapporto deficit/Pil. Nel 2009 il dato si attesterà al 5,4% in rialzo rispetto al 2,7% del 2008 e alle stime di settembre che indicavano un 5,2%. Per il 2010 il rapporto diminuirà leggermente al 5,3% (5% le stime di settembre) per attestarsi al 5% nel 2011.

» Fiat Pomigliano, Scioperi e picchetti
» Merloni, In corteo perché fabbrica non chiuda
» Epifani: "Crescerà ancora"
» Confindustra, 4 anni per tornare a Pil pre-crisi


Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS disoccupazione istat occupazione

17/12/2009 11:01

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


Alcune immagini

foto di Fazen (da flickr)