
Call center Omnia: sindacati, azienda in confusione
"Di fronte ad un aggravarsi della situazione finanziaria della società, il management di Voicity (società nata da Omnia Network) non trova nulla di meglio da fare che scaricare sui lavoratori e sul sindacato le responsabilità di una situazione sempre più tesa.” Così il comunicato unitario diffuso oggi (16 dicembre) dai sindacati di categoria.
“Con un comunicato rivolto ai lavoratori nel giorno di uno sciopero unitario proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, Voicity attribuisce alla conflittualità presente in azienda la responsabilità di una possibile perdita di commesse e del conseguente aggravarsi della crisi finanziaria societaria. Questo dimenticando di dire che da un anno l’azienda si dibatte in una crisi grave causata da scelte aziendali che, certo, non possono attribuirsi ai lavoratori”.
“Quando a settembre l’attuale management ha presentato un piano di rilancio pieno di incognite e con molti punti da chiarire circa il rapporto fra Omnia Network e la nuova azienda nata dalla vendita di alcune aziende Omnia ad un soggetto costituito ad hoc, SLC, FISTEL e UILCOM, pur con tutti i dubbi e le preoccupazioni del caso, hanno deciso di far prevalere il senso di responsabilità e hanno continuato il confronto con la nuova azienda al tavolo di crisi aperto da alcuni mesi presso il ministero dello Sviluppo Economico. Quello stesso senso di responsabilità che ci ha portati a tenere aperto quel tavolo di confronto nonostante le ripetute prove di incapacità a mantenere qualsivoglia impegno sui pagamenti delle retribuzioni”.
“E’ per questo che la lettera inviata oggi dal management di Voicity suona quanto meno surreale. Si parla di presunti imbarazzi causati da non precisate manovre quando ci si dimentica di ricordare che non più tardi di due settimane fa, di fronte al rappresentante del Ministero dello Sviluppo, l’azienda continuava a dichiarare avvenuto il pagamento di retribuzioni che, nella realtà, è avvenuto solo diversi giorni dopo (episodio stigmatizzato anche dal MiSE con una nota ufficiale molto dura). Ci si dimentica di dire che l’azienda è stretta da posizioni debitorie importanti verso soggetti terzi, che di certo non possono essere addebitate ai lavoratori o al sindacato, che aggravano molto la situazione complessiva aziendale”.
“Se con il comunicato odierno qualcuno in Voicity pensava di poter spaccare il fronte dei lavoratori e quello sindacale additando un capro espiatorio a caso per una crisi che viene da lontano e alla quale anche l’attuale management non ha dato risposte, ha sbagliato i propri calcoli - concludono -. Atti come quello odierno non fanno altro che esacerbare ulteriormente gli animi".
“Con un comunicato rivolto ai lavoratori nel giorno di uno sciopero unitario proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, Voicity attribuisce alla conflittualità presente in azienda la responsabilità di una possibile perdita di commesse e del conseguente aggravarsi della crisi finanziaria societaria. Questo dimenticando di dire che da un anno l’azienda si dibatte in una crisi grave causata da scelte aziendali che, certo, non possono attribuirsi ai lavoratori”.
“E’ per questo che la lettera inviata oggi dal management di Voicity suona quanto meno surreale. Si parla di presunti imbarazzi causati da non precisate manovre quando ci si dimentica di ricordare che non più tardi di due settimane fa, di fronte al rappresentante del Ministero dello Sviluppo, l’azienda continuava a dichiarare avvenuto il pagamento di retribuzioni che, nella realtà, è avvenuto solo diversi giorni dopo (episodio stigmatizzato anche dal MiSE con una nota ufficiale molto dura). Ci si dimentica di dire che l’azienda è stretta da posizioni debitorie importanti verso soggetti terzi, che di certo non possono essere addebitate ai lavoratori o al sindacato, che aggravano molto la situazione complessiva aziendale”.
“Se con il comunicato odierno qualcuno in Voicity pensava di poter spaccare il fronte dei lavoratori e quello sindacale additando un capro espiatorio a caso per una crisi che viene da lontano e alla quale anche l’attuale management non ha dato risposte, ha sbagliato i propri calcoli - concludono -. Atti come quello odierno non fanno altro che esacerbare ulteriormente gli animi".
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16/12/2009 19:30













