
Governo: Fiom Milano, proteste pacifiche continueranno
Censura sul web e norme più rigide sulle manifestazioni pubbliche, “sulla falsariga di quelle adottate per prevenire la violenza negli stadi”: è di questo che discuterà, secondo Roberto Maroni, il prossimo Consiglio dei Ministri per “garantire ai cittadini e a chi ha compiti istituzionali di poter svolgere tranquillamente la propria azione”. E' quanto si legge in una nota della Fiom di Milano.
"Viviamo nel paese - prosegue il sindacato - in cui il governo sta pensando di decidere, per decreto, di mettere un bavaglio alla libertà di espressione (alla faccia della Costituzione e della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo!) e di imbrigliare la possibilità di esprimere dissenso. Quello che sta accadendo in questo paese è inquietante".
"Siamo ogni giorno con le lavoratrici e i lavoratori costretti a manifestare, dentro e fuori le aziende, contro la barbarie dei licenziamenti e per affermare il diritto all’impiego, al salario, a una vita dignitosa: non possiamo accettare che vengano equiparati agli hooligans".
Chi ha compiti istituzionali “deve poter svolgere tranquillamente la propria azione”, cercando di dare soluzione a quella che ormai è una vera emergenza sociale, non esasperando il clima nel paese, fomentando la tensione, restringendo gli spazi di democrazia, evocando fantasmi.
"Continueremo ad esprimere il nostro dissenso - assicurano le tute blu - pacificamente e civilmente, alla devastante politica sociale ed economiche di questo governo: è un diritto. Continueremo a manifestare – pacificamente e civilmente - con le lavoratrici e i lavoratori, dentro e fuori le aziende: è un diritto. Non accettiamo il binomio critica e mobilitazione uguale violenza".
"Viviamo nel paese - prosegue il sindacato - in cui il governo sta pensando di decidere, per decreto, di mettere un bavaglio alla libertà di espressione (alla faccia della Costituzione e della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo!) e di imbrigliare la possibilità di esprimere dissenso. Quello che sta accadendo in questo paese è inquietante".
Chi ha compiti istituzionali “deve poter svolgere tranquillamente la propria azione”, cercando di dare soluzione a quella che ormai è una vera emergenza sociale, non esasperando il clima nel paese, fomentando la tensione, restringendo gli spazi di democrazia, evocando fantasmi.
"Continueremo ad esprimere il nostro dissenso - assicurano le tute blu - pacificamente e civilmente, alla devastante politica sociale ed economiche di questo governo: è un diritto. Continueremo a manifestare – pacificamente e civilmente - con le lavoratrici e i lavoratori, dentro e fuori le aziende: è un diritto. Non accettiamo il binomio critica e mobilitazione uguale violenza".
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TAGS fiom milano
15/12/2009 16:15













