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Finanziaria, il governo chiede la fiducia

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Il voto finale sul maxiemendamento alla manovra 2010 entro giovedì 17 dicembre a Montecitorio. Fini: “Decisione deprecabile”. Pd: “Una fiducia a gettone”. Per Casini (Udc) “un’occasione persa”

Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sulla legge Finanziaria ((la numero 27 dall’inizio della legislatura)): lo ha annunciato nell'Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. Il voto sul maxiemendamento alla legge finanziaria inizierà mercoledì 16 dicembre alle 12. Il voto finale sul provvedimento è previsto giovedì.

Secondo Gianfranco Fini, presidente della Camera, la decisione del governo è “deprecabile” , perché “di fatto impedisce all'aula di pronunciarsi sugli emendamenti” alla manovra. La scelta – ha aggiunto Fini - è “legittima perché prevista dal regolamento e in quanto prerogativa del governo” ma “non può che essere considerata dalla presidenza della Camera come una decisione strettamente legata non a ragioni procedurali ma solo a ragioni di carattere politico che riguardano la maggioranza e il governo”.

'Una fiducia a gettone. Avete trasformato una legge in una lavatrice dei vostri pasticci': cosi' il deputato del Pd Francesco Boccia interviene in Aula in seguito all'annuncio del governo di blindare l'esame della Finanziaria.

La scelta del governo di blindare con il voto di fiducia l'esame della Finanziaria è “un'occasione persa” per dare un primo segnale vero e creare un “clima migliore”. Questo il commento del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

» Le misure sul lavoro
» Lo scontro sul tfr


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TAGS finanziaria 2010

15/12/2009 12:48

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1
altro vergognoso strappo della maggioranza sulle regole democratiche.pur forte numericamente non accetta alcun dialogo che riporterebbe un po' di calma,forse li farebbe sbagliare di meno(ricordiamo le parole di scalfari"incapaci capaci di tutto")i risultati di questa metodologia che vede anche nelle piccole contrapposizioni un nemico del"fare" berlusconesco mischiando in un pasticcio che sta trascinando il paese in un baratro,la politica e l'aziendalita'.confondendo lo stato come una proprieta'

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