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Berlusconi aggredito, prima notte in ospedale

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Il premier ricoverato da ieri sera al settimo piano dell'ospedale San Raffaele dopo l’aggressione subita in piazza Duomo. Non lascerà il nosocomio almeno fino a martedì. Bonaiuti: "È affaticato". Tartaglia arrestato e trasferito a San Vittore

Il premier Silvio Berlusconi è ricoverato da ieri sera al settimo piano dell'ospedale San Raffaele di Milano a causa dell'aggressione subita in piazza Duomo. Secondo quanto si è appreso, ha passato una nottata tranquilla e la sua prima richiesta stamattina è stata quella di poter vedere subito i quotidiani. Le sue dimissioni dal nosocomio, inizialmente previste per oggi, potrebbero slittare a domani, ha reso noto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti parlando a Mattino5. Intanto il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha chiesto “una informativa dettagliata e completa” su quanto accaduto in piazza Duomo e convocato un vertice in prefettura.

Massimo Tartaglia, l'uomo di 42 anni arrestato ieri dopo aver colpito al volto con un souvenir del Duomo il presidente del Consigilio, è stato trasferito nella notte dalla Questura al carcere di San Vittore. Gli sono state contestate le accuse di lesioni pluriaggravate dalla premeditazione e dalla qualifica di pubblico ufficiale della parte offesa. A Tartaglia, che è stato interrogato dal procuratore aggiunto Armando Spataro, sono stati trovati in tasca un altro souvenir, un piccolo crocifisso, e una bomboletta di spray urticante al peperoncino. L'uomo, che ha agito da solo, si trova ora in una cella singola ed è sorvegliato a vista da un agente di polizia penitenziaria. Il Procuratore aggiunto di Milano inoltrerà oggi al Gip la richiesta di convalida di arresto.

Intanto è bufera
su Rosy Bindi e Antonio Di Pietro. Il leader dell'Idv ribadisce la sua accusa al governo di istigare, mentre l'esponente del Pd parla di "solidarietà senza ombre, ma anche lui ha le sue responsabilità". Su Facebook si scatenanano i gruppi pro e contro. E il capo dello Stato Napolitano ribadisce il suo appello: "Basta con la spirale di violenza" nella politica italiana. “Fatti come quelli di ieri preoccupano: provano che si intravedono rischi per una convivenza democratica, e vanno contrastati con fermezza da parte di tutti”. Così il presidente del Senato Renato Schifani al Gr1 Rai. A suo giudizio, “da alcune settimane si registra l'accentuarsi di una tensione dovuta ad atteggiamenti della politica che andrebbero tenuti sotto un maggiore controllo”.

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TAGS tartaglia berlusconi

14/12/2009 11:18

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