
Lombardia, interrotto il confronto su precari Regione
Si è svolto stamani (1 dicembre), presso la sede della Regione Lombardia, il previsto incontro del “Tavolo Interistituzionale per il monitoraggio dell'Accordo Precari Regione Lombardia” per verificare gli esiti prodotti con l’applicazione del “patto territoriale”. Al 30 novembre è terminata, infatti, la fase che prevedeva l’incontro fra la disponibilità dei docenti e personale Ata a svolgere le attività progettuali e l’offerta delle istituzioni formative verso personale conforme alle esigenze del proprio piano formativo nonché i conseguenti accordi di collaborazione.
"Venuti a conoscenza in apertura di riunione che a tutt’oggi sono 350 i soggetti interessati e che la richiesta pervenuta è nei fatti di gran lunga inferiore alle attese - si legge in una nota -, la delegazione della Flc Cgil Lombardia ha chiesto di essere ascoltata in ragione di un tema pregiudiziale prima della discussione che prevedeva il possibile allargamento della platea del patto territoriale regionale includendo docenti e Ata anche non abilitati e presenti in 2° e 3° fascia istituto".
"La pregiudiziale che avrebbe permesso la continuazione dei lavori risiede nel disaccordo della Flc Cgil Lombardia rispetto al fatto che, a giudizio dell’USR, il personale abilitato di I° fascia, non percettore di indennità di disoccupazione, pur lavorando dentro i “progetti”, non avrebbe goduto del riconoscimento del punteggio utile al fine dell’aggiornamento delle graduatorie di tipo 'permanente'".
Su questo punto, spiega ancora il sindacato, non si sono registrate risposte positive, infatti Regione Lombardia ha sostanzialmente spostato il giudizio ad un prossimo tavolo d’intervento politico. Per questa ragione il sindacato ha deciso di abbandonare il tavolo di confronto.
L'organizzazione ritiene, infatti, "che non può sussistere nessun allargamento di tale platea quando agli stessi abilitati di I° fascia non viene data la possibilità di un riconoscimento del punteggio rispetto al servizio effettuato".
"Flc Cgil Lombardia non intende partecipare a nessuna prossima trattativa - annuncia - se non verrà 'vinto' l’atteggiamento ostruzionistico della direzione regionale lombarda". Abbandona quindi il confronto, con lo scopo di "lasciare tutta la responsabilità per l’assunzione di questi decisioni ai restanti soggetti del tavolo".
"Venuti a conoscenza in apertura di riunione che a tutt’oggi sono 350 i soggetti interessati e che la richiesta pervenuta è nei fatti di gran lunga inferiore alle attese - si legge in una nota -, la delegazione della Flc Cgil Lombardia ha chiesto di essere ascoltata in ragione di un tema pregiudiziale prima della discussione che prevedeva il possibile allargamento della platea del patto territoriale regionale includendo docenti e Ata anche non abilitati e presenti in 2° e 3° fascia istituto".
"La pregiudiziale che avrebbe permesso la continuazione dei lavori risiede nel disaccordo della Flc Cgil Lombardia rispetto al fatto che, a giudizio dell’USR, il personale abilitato di I° fascia, non percettore di indennità di disoccupazione, pur lavorando dentro i “progetti”, non avrebbe goduto del riconoscimento del punteggio utile al fine dell’aggiornamento delle graduatorie di tipo 'permanente'".
L'organizzazione ritiene, infatti, "che non può sussistere nessun allargamento di tale platea quando agli stessi abilitati di I° fascia non viene data la possibilità di un riconoscimento del punteggio rispetto al servizio effettuato".
"Flc Cgil Lombardia non intende partecipare a nessuna prossima trattativa - annuncia - se non verrà 'vinto' l’atteggiamento ostruzionistico della direzione regionale lombarda". Abbandona quindi il confronto, con lo scopo di "lasciare tutta la responsabilità per l’assunzione di questi decisioni ai restanti soggetti del tavolo".
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01/12/2009 19:14













