Nelle grandi imprese minimi dal 2002: -4,1% al netto della cig. Retribuzioni +0,2% a ottobre, +3,2% annuo. 1,5 mln di lavoratori in attesa di rinnovo. Nei primi 8 mesi 2009 gli scioperi calano del 67,1%: incidono licenziamenti e motivazioni economiche
L'occupazione nelle grandi imprese a settembre è diminuita dello 0,1% rispetto ad agosto e del 2% rispetto a settembre 2008, il dato peggiore dal novembre 2002. Lo comunica l'Istat, precisando che al netto della cig, il calo è stato dello 0,1% su agosto e del 4,1% rispetto ad un anno prima.
Sono 1,5 milioni i lavoratori in attesa di rinnovo contrattuale. Nello specifico, spiega, a fine ottobre risultano in attesa 21 contratti, che corrispondono al 13,2% del monte retributivo totale. Sono in vigore 57 accordi che regolano il trattamento economico di circa 11,6 milioni di dipendenti e l'incidenza, in termini di monte retributivo, pari all'86,8%.
Nel mese di ottobre le retribuzioni orarie contrattuali sono cresciute dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L'aumento registrato nel periodo gennaio-ottobre, in confronto al corrispondente periodo dell'anno precedente, è sempre pari al 3,2%. I contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore relativamente alla sola parte economica riguardano l'88,5% degli occupati dipendenti.
L'Istituto fornisce le cifre anche sui conflitti nei luoghi di lavoro. Nel periodo gennaio-agosto 2009 il numero delle ore non lavorate per conflitti è stato di 1,1 milioni, con un calo del 67,1% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Lo rende noto l'Istat, spiegando che tra le motivazioni, quelle che presentano le incidenze maggiori sono le altre cause (30% del totale), il licenziamento e sospensione dei dipendenti e le rivendicazioni economiche (entrambe 22,5%).