
In Parlamento
Senato, approda in aula la legge delega sul lavoro
Concluso l’esame in sede referente del provvedimento già approvato dalla Camera. Via libera di Palazzo Madama anche al decreto sui precari della scuola. Prosegue invece in commissione a Montecitorio l’indagine conoscitiva sul mercato del lavoro
di Valerio Strinati
Concluso l’esame in sede referente del disegno di legge sul lavoro collegato alla manovra di finanza pubblica
Nelle sedute del 18 novembre le Commissioni riunite affari costituzionali e lavoro, previdenza sociale del Senato hanno proseguito e concluso l’esame in sede referente del disegno di legge d'iniziativa governativa n. 1167, recante delega al governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali, già approvato dalla Camera dei deputati.
Nel corso della votazione degli emendamenti in precedenza accantonati, il senatore Ichino (Pd) è intervenuto più volte in senso critico, ritenendo inaccettabile la motivazione della dichiarazione di ammissibilità di taluni emendamenti in materia sanitaria – palesemente eterogenei rispetto all’oggetto del disegno di legge all’esame delle Commissioni riunite - basata sulla loro urgenza.
Conclusa la votazione degli emendamenti, le Commissioni riunite hanno conferito ai relatori Castro e Saltamartini il mandato di riferire favorevolmente all'assemblea sul testo del disegno di legge n. 1167, con le modifiche apportate. A nome del gruppo del Partito democratico, il senatore Roilo ha preannunciato la presentazione di una relazione di minoranza.
Il Senato approva definitivamente il decreto legge sui pecari della scuola
Nella seduta mattutina di mercoledì 18 novembre, l'Assemblea del Senato ha avviato l'esame, in seconda lettura, del disegno di legge n. 1835, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 settembre 2009, n.134, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010, già approvato dalla Camera dei deputati.
Nell'illustrare il provvedimento, il relatore Bevilacqua (Pdl) ha parlato di un decreto "blindato", pur riconoscendo la fondatezza di alcuni rilievi dell'opposizione, e si è quindi soffermato su quelle che a suo avviso sono le caratteristiche del provvedimento: il razionale utilizzo delle risorse e il miglioramento della qualità del servizio; la trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissione in ruolo sulla base delle graduatorie previste anche ai sensi della legge finanziaria 2009; il problema dei circa 15.000 precari con contratto a tempo determinato, titolari di incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche nell'anno scolastico 2008-2009; l'assegnazione delle supplenze per assenza temporanea dei titolari con precedenza assoluta, ed a prescindere dall'inserimento nelle graduatorie di istituto, al personale inserito nelle graduatorie ad esaurimento ed al personale Ata inserito nelle graduatorie permanenti purché tale personale nell'anno scolastico 2008-2009 abbia conseguito una supplenza per almeno 180 giorni; la previsione per le graduatorie ad esaurimento che, a partire dal biennio 2011-2012 e 2012-2013, l'integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie stesse avvenga sulla base del principio del riconoscimento del diritto di ciascun candidato al trasferimento in altra provincia con l'inserimento in graduatoria con il punteggio precedentemente maturato.
Quanto alle modifiche inserite dalla Camera, va segnalata in particolare la decisione annunciata dal governo di procedere con un apposito successivo provvedimento all'abrogazione, auspicata sia dalla maggioranza che dall'opposizione, del comma 4-quinqiesdecies dell'articolo 1, che fa salve le posizioni giuridiche acquisite da candidati dichiarati vincitori o idonei e assunti in servizio malgrado il definitivo annullamento del relativo concorso deciso dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.
Su questo punto il senatore Li Gotti (Idv) ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità, per procedere all'immediata abrogazione della norma attraverso l'approvazione di un emendamento al decreto in esame. A favore della pregiudiziale, respinta dall'Assemblea, è intervenuto il sen. Rusconi (Pd), mentre i sen. Compagna (Pdl) e Mazzatorta (Lnp) hanno illustrato le motivazioni contrarie.
Nella discussione generale, i senatori Pardi, Carlino (Idv), Bastico e Poretti (Pd), dopo avere lamentato l'aumento del precariato scolastico, hanno criticato il provvedimento per la parzialità dell'intervento e la mancanza di fondi, deplorando inoltre la mancata attuazione da parte del governo delle norme della finanziaria 2007 che garantivano la stabilizzazione del personale docente e non docente quale premessa indispensabile per un reale esaurimento delle graduatorie.
I senatori Aderenti, Pittoni (Lnp) e Valditara (Pdl) hanno invece sottolineato la valenza riformatrice del decreto legge, che rivaluta il ruolo degli insegnati e interviene inoltre con disposizioni specifiche che consentiranno, grazie al ricorso alle tecnologie, consistenti risparmi nella gestione delle supplenze e la valorizzazione del servizio prestato nello scorso anno scolastico.
L'Assemblea è quindi passata ad esaminare gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge.
Conclusa la votazione degli emendamenti, dopo le dichiarazioni finali di voto – a nome dei rispettivi gruppi politici, hanno annunciato voto favorevole, il senatore Pittoni (Lnp) e il senatore Asciutti (Pdl); contrario il senatore Giambrone (Idv) e il senatore Rusconi (Pd), di astensione il senatore Peterlini (Udc-Svp-Aut) – l’Assemblea ha definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 25 settembre 2009, n. 134.
Attività della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato
Nella seduta di martedì 17 novembre, la Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato ha iniziato l’esame congiunto, in sede referente, di disegni di legge n. 784 - prima firmataria la senatrice Franco (Pd) - Misure urgenti a sostegno della partecipazione delle donne alla vita economica e sociale nonché deleghe al governo in materia di tutela della maternità delle lavoratrici autonome e di rispetto della parità di genere, e n. 1405 - prima firmataria la senatrice Bugnano (Idv) - Misure urgenti volte a favorire l'integrazione della donna nel mercato del lavoro. Dopo l’esposizione preliminare del contenuto dei due testi, svolta dal relatore Morra (Pdl), il seguito dell'esame congiunto è stato rinviato.
Nella seduta di mercoledì 18 novembre è altresì iniziato, con l’esposizione preliminare del relatore Pichetto Fratin (Pdl), l’esame in sede consultiva per il parere alla 14° Commissione (Politiche dell’Unione europea) del disegno di legge n. 1781 - Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009, già approvato dalla Camera dei deputati, nonché del Doc. LXXXVII n. 2 - Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2008.
Attività della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati
Nella seduta di martedì 17 novembre, presso la Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, sono state svolte le seguenti interrogazioni a risposta immediata: 5-02112 Cazzola: Misure per l'assunzione di personale nel ruolo degli ispettori del lavoro ; 5-02113 Paladini: Vicende relative all'utilizzo di ammortizzatori sociali e agli orari di lavoro in aziende presenti nel territorio ligure; 5-02114 Santagata: Dati sulle entrate contributive dell'Inps.
Nella seduta di mercoledì 18 novembre è proseguita l’indagine conoscitiva su taluni fenomeni distorsivi del mercato del lavoro (lavoro nero, caporalato e sfruttamento della manodopera straniera), con l’audizione di una delegazione di Confindustria. Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, ha svolto una relazione sui temi oggetto dell'audizione ed ha quindi risposto ai quesiti ed alle osservazioni dei deputati Delfino (Udc) e Gatti (Pd).
Nelle sedute del 18 novembre le Commissioni riunite affari costituzionali e lavoro, previdenza sociale del Senato hanno proseguito e concluso l’esame in sede referente del disegno di legge d'iniziativa governativa n. 1167, recante delega al governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali, già approvato dalla Camera dei deputati.
Nel corso della votazione degli emendamenti in precedenza accantonati, il senatore Ichino (Pd) è intervenuto più volte in senso critico, ritenendo inaccettabile la motivazione della dichiarazione di ammissibilità di taluni emendamenti in materia sanitaria – palesemente eterogenei rispetto all’oggetto del disegno di legge all’esame delle Commissioni riunite - basata sulla loro urgenza.
Conclusa la votazione degli emendamenti, le Commissioni riunite hanno conferito ai relatori Castro e Saltamartini il mandato di riferire favorevolmente all'assemblea sul testo del disegno di legge n. 1167, con le modifiche apportate. A nome del gruppo del Partito democratico, il senatore Roilo ha preannunciato la presentazione di una relazione di minoranza.
Il Senato approva definitivamente il decreto legge sui pecari della scuola
Nella seduta mattutina di mercoledì 18 novembre, l'Assemblea del Senato ha avviato l'esame, in seconda lettura, del disegno di legge n. 1835, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 settembre 2009, n.134, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010, già approvato dalla Camera dei deputati.
Nell'illustrare il provvedimento, il relatore Bevilacqua (Pdl) ha parlato di un decreto "blindato", pur riconoscendo la fondatezza di alcuni rilievi dell'opposizione, e si è quindi soffermato su quelle che a suo avviso sono le caratteristiche del provvedimento: il razionale utilizzo delle risorse e il miglioramento della qualità del servizio; la trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissione in ruolo sulla base delle graduatorie previste anche ai sensi della legge finanziaria 2009; il problema dei circa 15.000 precari con contratto a tempo determinato, titolari di incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche nell'anno scolastico 2008-2009; l'assegnazione delle supplenze per assenza temporanea dei titolari con precedenza assoluta, ed a prescindere dall'inserimento nelle graduatorie di istituto, al personale inserito nelle graduatorie ad esaurimento ed al personale Ata inserito nelle graduatorie permanenti purché tale personale nell'anno scolastico 2008-2009 abbia conseguito una supplenza per almeno 180 giorni; la previsione per le graduatorie ad esaurimento che, a partire dal biennio 2011-2012 e 2012-2013, l'integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie stesse avvenga sulla base del principio del riconoscimento del diritto di ciascun candidato al trasferimento in altra provincia con l'inserimento in graduatoria con il punteggio precedentemente maturato.
Quanto alle modifiche inserite dalla Camera, va segnalata in particolare la decisione annunciata dal governo di procedere con un apposito successivo provvedimento all'abrogazione, auspicata sia dalla maggioranza che dall'opposizione, del comma 4-quinqiesdecies dell'articolo 1, che fa salve le posizioni giuridiche acquisite da candidati dichiarati vincitori o idonei e assunti in servizio malgrado il definitivo annullamento del relativo concorso deciso dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.
Su questo punto il senatore Li Gotti (Idv) ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità, per procedere all'immediata abrogazione della norma attraverso l'approvazione di un emendamento al decreto in esame. A favore della pregiudiziale, respinta dall'Assemblea, è intervenuto il sen. Rusconi (Pd), mentre i sen. Compagna (Pdl) e Mazzatorta (Lnp) hanno illustrato le motivazioni contrarie.
I senatori Aderenti, Pittoni (Lnp) e Valditara (Pdl) hanno invece sottolineato la valenza riformatrice del decreto legge, che rivaluta il ruolo degli insegnati e interviene inoltre con disposizioni specifiche che consentiranno, grazie al ricorso alle tecnologie, consistenti risparmi nella gestione delle supplenze e la valorizzazione del servizio prestato nello scorso anno scolastico.
L'Assemblea è quindi passata ad esaminare gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge.
Conclusa la votazione degli emendamenti, dopo le dichiarazioni finali di voto – a nome dei rispettivi gruppi politici, hanno annunciato voto favorevole, il senatore Pittoni (Lnp) e il senatore Asciutti (Pdl); contrario il senatore Giambrone (Idv) e il senatore Rusconi (Pd), di astensione il senatore Peterlini (Udc-Svp-Aut) – l’Assemblea ha definitivamente convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 25 settembre 2009, n. 134.
Attività della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato
Nella seduta di martedì 17 novembre, la Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato ha iniziato l’esame congiunto, in sede referente, di disegni di legge n. 784 - prima firmataria la senatrice Franco (Pd) - Misure urgenti a sostegno della partecipazione delle donne alla vita economica e sociale nonché deleghe al governo in materia di tutela della maternità delle lavoratrici autonome e di rispetto della parità di genere, e n. 1405 - prima firmataria la senatrice Bugnano (Idv) - Misure urgenti volte a favorire l'integrazione della donna nel mercato del lavoro. Dopo l’esposizione preliminare del contenuto dei due testi, svolta dal relatore Morra (Pdl), il seguito dell'esame congiunto è stato rinviato.
Nella seduta di mercoledì 18 novembre è altresì iniziato, con l’esposizione preliminare del relatore Pichetto Fratin (Pdl), l’esame in sede consultiva per il parere alla 14° Commissione (Politiche dell’Unione europea) del disegno di legge n. 1781 - Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009, già approvato dalla Camera dei deputati, nonché del Doc. LXXXVII n. 2 - Relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2008.
Attività della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati
Nella seduta di martedì 17 novembre, presso la Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, sono state svolte le seguenti interrogazioni a risposta immediata: 5-02112 Cazzola: Misure per l'assunzione di personale nel ruolo degli ispettori del lavoro ; 5-02113 Paladini: Vicende relative all'utilizzo di ammortizzatori sociali e agli orari di lavoro in aziende presenti nel territorio ligure; 5-02114 Santagata: Dati sulle entrate contributive dell'Inps.
Nella seduta di mercoledì 18 novembre è proseguita l’indagine conoscitiva su taluni fenomeni distorsivi del mercato del lavoro (lavoro nero, caporalato e sfruttamento della manodopera straniera), con l’audizione di una delegazione di Confindustria. Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria, ha svolto una relazione sui temi oggetto dell'audizione ed ha quindi risposto ai quesiti ed alle osservazioni dei deputati Delfino (Udc) e Gatti (Pd).
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23/11/2009 16:29














