
Banche, Fisac ritira firma su "scambio" padre-figlio
La rappresentanza sindacale aziendale Fisac Cgil della Banca di Credito Cooperativo di Roma - d’intesa con il nazionale e il regionale di categoria - ha deciso di ritirare la firma posta alla seconda parte delle intese, sottoscritte mercoledì 18 novembre. Lo riferisce in un comunicato il segretario generale, Domenico Moccia. La firma, spiega, era stata posta per presa d'atto della disponibilità aziendale di riconoscere, a determinate condizioni, una facoltà di opzione da parte di lavoratori interessati all'esodo anticipato. Insomma, si consente al lavoratore in esubero di cedere il proprio posto a un parente fino al terzo grado.
Resta invece confermata la firma sulla prima parte delle intese, che impegnano, fra l'altro, l’azienda alla stabilizzazione degli attuali rapporti di lavoro a termine in scadenza. "Con l'occasione - scrive il sindacato -, si rammenta che il contratto collettivo nazionale di lavoro prevede che presso le Banche di Credito Cooperativo non possono essere assunte persone che abbiano rapporti coniugali o di parentela o di affinità, entro il terzo grado compreso, con il personale dipendente e/o con membri del consiglio di amministrazione o del collegio sindacale".
La Fisac continua "nel suo primario impegno, volto a favorire la creazione di solide e valide opportunità di lavoro per i giovani e i disoccupati, senza escludere e senza privilegiare alcuno".
Resta invece confermata la firma sulla prima parte delle intese, che impegnano, fra l'altro, l’azienda alla stabilizzazione degli attuali rapporti di lavoro a termine in scadenza. "Con l'occasione - scrive il sindacato -, si rammenta che il contratto collettivo nazionale di lavoro prevede che presso le Banche di Credito Cooperativo non possono essere assunte persone che abbiano rapporti coniugali o di parentela o di affinità, entro il terzo grado compreso, con il personale dipendente e/o con membri del consiglio di amministrazione o del collegio sindacale".
La Fisac continua "nel suo primario impegno, volto a favorire la creazione di solide e valide opportunità di lavoro per i giovani e i disoccupati, senza escludere e senza privilegiare alcuno".
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20/11/2009 13:15





